Finanziamenti a tasso zero per auto: consigli pratici per una scelta consapevole

Almeno una volta l’anno le varie case automobilistiche sponsorizzano la vendita delle auto a tasso zero, con finanziamenti che poi nella pratica difficilmente si confermano tali. Ci sono infatti numerose ipotesi che, in senso molto lato, possono rientrare nel discorso del “tasso zero”, e che non è detto che si riferiscano all’acquisto di un’autovettura.

Quello che rende simili le offerte di questo tipo tanto della Ford, piuttosto che della Fiat, Renault, Citroen, ecc, è che il vantaggio del tasso zero si rivolge ad alcuni aspetti specifici, o comunque limitati nel tempo.

. Ad esempio può essere pubblicizzata una promozione per Luglio o Agosto 2017, che potrebbe interessare solo ad un modello di auto: potrebbe inoltre presentarsi il problema di dover ottenere il finanziamento proprio nei tempi richiesti dalla stessa promozione.

Non è neanche detto che la promozione ad un prezzo più basso rispetto a quello di listino, sia valida a livello nazionale. Si potrebbe trattare di una iniziativa riferita ad una sola regione o provincia (quindi tutti i concessionari ad esempio Fiat o Renault della provincia di Roma, piuttosto che di Torino, Milano, ecc.) o addirittura essere ristretta ad un singolo concessionario.

Prestiti auto a tasso zero, ma non senza anticipo

Al di là del fatto che un Tan pari a zero non implica praticamente mai un prestito reale senza interesse con Taeg che comunque raggiungono almeno il 2% (non mancano situazioni in cui si arriva a 5 o 6 punti percentuali), nei casi in cui è previsto, non è quasi mai possibile finanziare l’intero importo di acquisto.

Importante!
Anzi, nella maggior parte dei casi, bisogna coprire somme, a titolo di anticipo, piuttosto elevate (a partire dal 50% del prezzo di vendita).

Questo trend si è consolidato negli ultimi anni (e si conferma anche per il 2015, 2016, 2017), e sicuramente, nonostante la crisi del settore, non ci sono margini perché si possa sperare in un’inversione di tendenza.

Per capire meglio questo aspetto prendiamo l’esempio di una delle offerte del mese di Ottobre 2017 che viene pubblicizzata con possibilità di acquisto nuovo auto a tasso zero, tramite finanziamento della FCA Bank. Il modello in promozione è la Abarth biposto 695.

Come si vede anche da questa promozione il Tan è 0% ma il taeg è superiore al 9,5% (fonte sito ufficiale Fiat – data 12/10/2017). L’aspetto che può interessare è la mancanza del pagamento della rata per 2 anni dall’acquisto con accensione del finanziamento, ma non deve sfuggire un particolare importante: bisogna pagare 20 mila euro a titolo di anticipo su un valore di 37500 euro circa. Non a caso la formula utilizzata è la 50-Go, che prevede la copertura del pagamento con anticipo dell’auto per oltre il 50% del valore finale comprensivo di Ipt.

I finanziamenti “reali” a tasso zero, ma non senza limitazioni

Quindi la questione diventa: è davvero possibile poter contare su un prestito auto a tasso zero? Il discorso può essere abbastanza complesso, ma in sostanza i casi in cui si può parlare di una tale condizione sono quelli in cui si cerca di spingere sulla vendita di particolari allestimenti o pacchetti premium, collegati ad alcuni modelli di auto.

In molti casi si va incontro a due situazioni parallele: il finanziamento auto a tasso zero per la sola componente dell’allestimento, mentre per il prezzo di vendita dell’auto vera e propria si può al massimo optare per prestiti agevolati, erogati tramite le banche che appartengono allo stesso gruppo della casa produttrice di auto (vedi anche Finanziamenti auto usata). Esempi in questa direzione si hanno con Volswagen, Fiat, Renault, Mercedes, per dire alcuni dei marchi più prolifici da questo punto di vista.

Un esempio a riguardo è quello offerto da Volkswagen con Golf Grade che permette di finanziare a tasso 0 reale esclusivamente l’allestimento dell’auto per un massimo di 5000 euro (la finanziaria si fa carico di tutte le spese accessorie). Nel caso del finanziamento dell’auto, Volkswagen Financial Services propone in associazione finanziamenti agevolati. (Fonte: sito ufficiale Volkswagen – Data rilevazione: 11/10/2017).

Ovviamente, trattandosi di due “prestiti” non è detto che la capienza reddituale dei richiedenti sia tale da consentirne l’accesso ad entrambe le proposte, per cui è logicamente necessario procedere gradualmente con le richieste di finanziamento stesso.

Come essere sicuri del tipo di tasso applicato in anticipo?

Se si è ‘appassionati’ di un modello specifico, oppure si ha un feeling con una casa automobilistica rispetto alle altre, difficilmente ci si piegherà ad una scelta di acquisto basata unicamente sulla sussistenza del prestito auto a tasso zero. Usando specifici strumenti come tool o calcolatrici messe a disposizione sul sito ufficiale della casa automobilistica, si ha comunque la possibilità di fare delle simulazioni che permettono sia di accertarsi delle condizioni reali applicate che se si tratta di un tasso zero reale oppure di un finanziamento con tassi effettivamente vantaggiosi. Tra l’altro questi strumenti permettono anche di capire qual è la combinazione tra anticipo e durata del finanziamento che permette di ottenere il maggior risparmio.

In questi confronti può addirittura emergere che privarsi di una buona parte della liquidità per dare un acconto non necessariamente permette di ottenere dei tassi più convenienti. Questi calcolatori possono essere usati in libertà, permettono una serie senza limiti di simulazioni, ma non si sostituiscono ad un vero e proprio preventivo che va sempre richiesto al concessionario. Se poi ci sono anche altri finanziamenti oltre a quelli previsti dalla banca collegata con la casa automobilistica (spesso frutto di accordi locali con specifiche filiali e carattere locale) è preferibile richiedere un preventivo anche per loro in modo da confrontarne la convenienza.

Come risparmiare sui tassi? 3 consigli utili

Se trovare un reale finanziamento auto a tasso zero è un’impresa titanica, si possono seguire alcuni consigli per risparmiare:

  • guardare nelle offerte del mese in corso: sono messi in evidenza i modelli e le condizioni applicate dai concessionari a seconda dei vari marchi;
  • valutare se scegliere un modello differente da quello voluto, che grazie a una promo specifica permette di ottenere un finanziamento a condizioni agevolate;
  • orientarsi verso motorizzazioni diverse dal diesel preferendo le auto bi-fuel che permettono di sfruttare gli ecobonus legati all’impiego del metano o del Gpl come carburante;
  • chiedere al concessionario un extra sconto o andare sui modelli già a disposizione che possono usufruire dei piccoli tagli di prezzo.

Nel caso di quest’ultimo aspetto il risparmio ottenuto permette di compensare gli interessi pagati con un classico finanziamento. Facciamo un esempio.

Supponiamo di voler acquistare un’auto di 10 mila euro come prezzo di listino e quindi mi rivolgo ad un concessionario che per una promozione applica il 20% di sconto (quindi risparmio sul prezzo 2000 euro dovendo pagare l’auto solo 8 mila euro). Non ho i soldi sul conto per pagarla e decido di chiedere un finanziamento: al termine del piano di ammortamento supponiamo di dovere pagare 2000 euro di interessi.

Il prezzo dell’auto che pago è 8000 euro richiesti dal concessionario più 2000 euro di interessi per un totale di 10 mila euro. E’ evidente che non ho usufruito di un reale tasso zero, ma è come se lo fosse considerato che rispetto al prezzo originario non ho speso un solo centesimo in più dilazionando nel tempo il costo del mezzo.

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