Come spendere i 500 euro del Bonus docenti? Spese ammissibili e limiti d’impiego

Per l’anno accademico 2015/2016 le modalità di accredito e la posizione assunta da numerosi insegnanti intenzionati a restituire l’importo ottenuto, hanno portato non proprio a una bocciatura, ma nemmeno ad una promozione del bonus docenti.

Per l’anno 2016/2017 il Miur ci riprova e lo farà (anche se mancano ancora i dettagli) tramite la consegna di una card. L’importo accreditato sarà sempre di 500 euro, così come rimangono ferme le condizioni per usufruirne e il tipo di spese ammesse.

Requisiti per ottenere la card?

I docenti di ruolo (non è specificato che siano o meno meritevoli) riceveranno automaticamente la card con già caricati i 500 euro. Per chi non volesse usufruirne e volesse restituire la cifra? Il Miur non ha ancora dato una risposta.

Come si usa la card?

Le poche informazioni che circolano parlano di una semplice carta di pagamento elettronica ricaricabile con la spesa che avverrà a debito come un semplice bancomat (vedi anche Carta revolving postale). Ancora però non si sa se sarà abilitata a effettuare i pagamenti online (ad esempio per acquistare i beni accettati dal bonus docenti su ecommerce come Amazon, oppure simili).

Quali beni o servizi possono essere acquistati?

Il bonus docenti non deve essere necessariamente essere speso in una sola soluzione, ma si possono effettuare vari pagamenti parziali, fino a quando non viene terminato l’importo di 500 euro (vedi anche Prestito online immediato da 500 euro). Inoltre il regolamento non impone che ci sia una corrispondenza per una serie di beni (come libri, device, software) e la materia insegnata.

Invece per i corsi online e i corsi di specializzazione (anche per imparare una lingua straniera) è richiesto che i fornitori siano nell’elenco di quelli accreditati (elenco consultabile nell’apposita sezione del Miur stesso: http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accreditati.shtml).

Possono essere acquistati anche supporti tecnologici (e-book, tablet, pc, ecc), o strumenti musicali. Non è invece possibile utilizzare la Carta del docente per pagare la pay tv, il canone rai o la connessione adsl anche se venisse dimostrato che è per uso scolastico.

Il bonus docenti può essere usato anche per acquistare i vari materiali per la classe. Sono ammesse nelle spese anche i biglietti teatrali e cinematografici, oppure per l’ingresso nei musei, rientrando sempre nell’attività “formativa e culturale”, mentre non sono ammessi i rimborsi per i titoli di trasporto.

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