Università, regioni, scuole secondarie: come accedere alle borse di studio?

Il diritto allo studio viene garantito tramite la scuola dell’obbligo, ma già dalle scuole superiori, quando il costo del libro può diventare un peso difficile da sopportare per il bilancio familiare, la messa a disposizione di borse di studio serve proprio per permettere agli studenti in possesso di requisiti reddituali e di merito, di proseguire senza difficoltà.

Ovviamente questo discorso si rafforza nel momento in cui ci si affaccia all’esperienza di studio presso l’università, e successivamente per i già laureati con i corsi di perfezionamento per chi vuole frequentare dei master. Esistono differenti tipologie di borse di studio, alcune sono permanenti, anche se a condizioni variabili come quelle dell’Inps ex Inpdap (vedi anche Borse di studio Inpdap),pensate dalle scuole superiori per obiettivi di scambio interculturale, e poi successivamente con il percorso universitario.

In che cosa consistono?

Indipendentemente dal livello scolastico raggiunto, e se si tratta di una prosecuzione o perfezionamento per gli studi, l’obiettivo della borsa di studio è quella di alleggerire, in tutto (se a totale copertura) o in parte (a parziale copertura), il peso economico che gli studi comportano.

Per questa ragione ci sono dei requisiti essenziali, di cui bisogna essere titolari (Isee ed una certa votazione), anche se ‘fattivamente’ la borsa di studio si ottiene di prassi partecipando a dei bandi che prevedono una graduatoria. Ci possono essere anche delle forme di borse private (per merito), che vengono concesse a coloro che raggiungono, indipendentemente dal numero, dei livelli di votazione elevata (spesso utilizzati da banche e aziende che opzionano in questo modo gli studenti migliori).

Per le borse di studio per scuole superiori, normalmente si ottengono dei voucher che abbattono o rimborsano il costo dei libri di testo, oppure che permettono di ottenere ‘vacanze studio’ in parte od in tutto pagate (usualmente di specializzazione sulla lingua di studio). Nel caso delle Università o del post laurea, si ha invece il pagamento o l’esenzione, di una parte o di tutta la retta annuale. Spesso le borse sono rinnovate per l’anno successivo, ma solo se si mantiene una media molto elevata.

Dove trovare i bandi?

Nel caso di quelle per i figli dei dipendenti o pensionati pubblici, bisogna visitare il sito dell’Inps e scaricare l’apposita modulistica (per approfondimenti vedi anche Guida all’utilizzo del sito www.inps.it).

Nel caso invece delle Università bisogna chiedere alla segreteria del proprio ateneo. Invece nel caso delle scuole superiori si deve controllare la politica adottata in questo ambito dalla propria regione, chiedendo informazioni direttamente agli uffici preposti (un esempio si ha con la dote scuole della regione Lombardia).

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