Protestato o cattivo pagatore ? Ecco l’unica soluzione per richiedere una carta revolving!

Le carte revolving fanno parte delle carte di credito e, come si comprende dallo stesso nome, offrono una “linea di credito” al titolare che deve obbligatoriamente coincidere anche con l’utilizzatore. Per cui come ogni linea o tipologia di credito bisogna poter vantare una buona reputazione maturata con una storia creditizia positiva.

Questo fa si che vere e proprie carte revolving dedicate a cattivi pagatori o protestati non esistano, anche se è possibile usufruire di altri servizi che dipendono dalle politiche di credito di ciascuna banca o finanziaria.

Quali possibilità esistono concretamente

Per i protestati non ci sono possibilità di risolvere direttamente o indirettamente la mancanza di possesso di carte revolving, a meno che non si proceda con la riabilitazione, ricordandosi che trattandosi di strumenti di pagamento, bisogna richiedere il decreto da parte del tribunale territorialmente competente.

Chi invece risulta come cattivo pagatore ha una maggiore libertà di manovra, che si può svolgere su due fronti. La via più semplice è quella di informarsi sulle politiche di credito esercitate dalla propria banca, in quanto differiscono sia in riferimento alle motivazioni che hanno portato alla registrazione nelle black list, che per la gravità della mancanza commessa (mancato pagamento poi sanato o ritardato pagamento e per quante rate).

Perché rivolgersi alla propria banca come prima scelta? Perché si avrà una maggiore facilità di incontrare qualcuno disposto a controllare le ragioni che hanno portato allo status di cattivo pagatore, mentre per le altre banche che non hanno una conoscenza diretta del richiedente basta un controllo superficiale per bocciare la richiesta.

Alcune banche hanno una tolleranza fino a 6 ritardati pagamenti, mentre nel caso in cui invece si tratti di mancato pagamento potrebbe essere richiesto di sanare la posizione, e una volta data prova del pagamento non bisognerà attendere la normale tempistica richiesta per la cancellazione.

L’altra strada è quella delle carte revolving collegate a determinate tipologie di prestiti, che sono erogati anche a cattivi pagatori come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, riferendosi a monte a quelle finanziarie che prevedono queste possibilità.

I tassi di interesse delle carte revolving

Posto che non esistono carte di credito specificatamente dedicate alla categoria dei cattivi pagatori o protestati, generalmente non è prevista nemmeno l’applicazione di tassi di interesse più onerosi rispetto a quelli applicati ai clienti ordinari.

La sola eccezione può riguardare le carte revolving collegate a forme di prestito personale che consentono l’accesso anche a coloro che non hanno una buona reputazione creditizia, che avendo un maggiore rischio di insolvenza prevedono l’applicazione di un “premio di rischio” più elevato, con interessi maggiori sul finanziamento stesso e di conseguenza anche sulle carte revolving.

Per queste ultime bisogna controllare con la massima attenzione che i tassi applicati non superino la soglia di usura.

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