Rimborso carta di credito rateale: meglio con o senza conto corrente?

Le società che emettono le carte di credito impongono il rimborso dei pagamenti, sia a saldo che revolving, quasi sempre tramite l’appoggio di una rid su conto corrente, perché in questo modo aumentano le percentuali di pagamento degli importi dovuti.

Le banche normalmente impongono questa condizione e, considerando la carta di credito accessoria al servizio di conto corrente, impongono anche che la rid venga appoggiata su un loro prodotto, anche se c’è qualche banca che emette carte di credito con la possibilità di appoggiare la rid sul conto corrente di altre banche.

Perciò si vuole una carta di credito revolving che non necessiti dell’appoggio su un conto corrente, le possibilità di scelta sono molto più limitate, e comunque bisogna accettare di sostenere dei maggiori costi collegati al rimborso tramite bollettini postali.

Le carte di credito revolving senza conto corrente: soprattutto carte di finanziarie

Ci sono alcune finanziarie che emettono carte di credito revolving (a volte come servizio accessorio all’erogazione di un prestito) che consentono di effettuare il rimborso con bollettini postali.

La carta più nota è carta Aura, emessa da Agos Ducato, alla quale si sono aggiunte altre soluzioni, tra le quali spiccano le carte revolving di Fiditalia ma soprattutto la carta Conforama di Credirama (a sua volta appartenente al gruppo di Findomestic).

Conviene richiedere carte revolving senza conto corrente?

Come accennato si tratta di carte che hanno condizioni più onerose rispetto ai costi delle altre, e che soprattutto espongono al grande rischio di scivolare con facilità nella categoria dei cattivi pagatori.

Ad esempio se il costo associato al pagamento di una rid da parte di una revolving in media è inferiore all’euro, nel caso di pagamento con bollettino postale si sale a due euro a rata, con un raddoppio dei costi fissi associati a ciascun rimborso, oltre al costo da sostenere per il pagamento del bollettino postale.

Inoltre c’è da considerare che bisogna procedere ai pagamenti con regolarità, anticipando le scadenze, dal momento che a partire dal secondo ritardo moltissime finanziarie inviano le segnalazioni alla Crif. Ritardi che possono portare al blocco della carta e, nei casi considerati più gravi, alla revoca della carta stessa con conseguente richiesta di tutto il saldo residuo da rimborsare in una unica soluzione.

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