Cercare soldi: come ottenerli senza rischiare

Prima di impegnarsi fattivamente nella fase di valutazione di quelle, che almeno apparentemente, sembrano le migliori proposte per ottenere liquidità, ci si dovrebbe porre una domanda fondamentale e cioè: “perché cerco soldi”?

Molteplici le possibili risposte e cioè: per sostenere un’idea che potrebbe produrre un reddito; perché si deve affrontare disperatamente un’emergenza, e quindi la somma da ottenere deve arrivare praticamente subito; per affrontare delle spese in qualche misura programmabili, ecc. Per ognuna di queste risposte c’è un indirizzamento che parte a monte, per cui non si deve far altro che muoversi con convinzione proprio verso quella direzione.

1.“Per sostenere un’idea che potrebbe “produrre un reddito”

Se non si hanno risparmi o garanzie pregresse alle spalle (veramente difficili da presentare quando si parte da zero, anche se si ha la migliore idea in termini di produttività e fattibilità del momento), allora ci sono due possibili vie percorribili.

La prima spinge nella ricerca di soldi da privati, che non necessariamente devono essere persone conosciute come parenti, amici, affini, ecc. Qui, grazie alla diffusione del crowdfunding (come Eppela, Crowdfunding-Italia, ecc) e del social lending (con Smartika, Prestiamoci, e così via) si ha la concreta possibilità di avere una discreta visibilità nei confronti di persone che stanno cercando idee da sostenere.

Ovviamente non è detto che poi il proprio progetto sia convincente e ottenga il favore dei potenziali finanziatori, ma si ha sempre la possibilità di ritentare. Se poi si rientra nell’ambito delle start up innovative, allora si hanno molte possibilità di ottenere finanziamenti agevolati (provenienti per lo più dagli stanziamenti di origine comunitaria) come nel caso di Smart&Start. Oppure si deve vedere se l’iniziativa da finanziare può ottenere l’accesso al microcredito (come nel caso di quello regionale o del M5s).

2. Perché si deve affrontare disperatamente un’emergenza

Cadere nelle mani sbagliate diventa molto probabile quando non si ragiona con lucidità.

Ci sono differenti ragioni per cui si può accedere a dei fondi speciali. Tra questi c’è il prestito della Speranza, e se si è già caduti i in mano a usurai, ci sono anche dei fondi antiusura. Rivolgersi alla propria diocesi, per essere indirizzati (nel primo caso) o alle associazioni dei consumatori ed alla questura (nel secondo caso) sono i primi passi da affrontare. La cosa positiva è che non si viene lasciati soli nella parte del percorso successivo.

3. Per affrontare delle spese “programmabili”

Un problema strutturale della propria abitazione, l’arrivo di un possibile nuovo membro della famiglia, la necessità di sistemare l’efficienza energetica della casa, sono tutte situazioni che spesso vengono rimandate per affrontare quelle che al momento sembrano le vere emergenze. Si parte dal presupposto che ottenere un prestito di ristrutturazione in tempi brevi sia facile e, appunto, veloce, ma la realtà dei fatti non è quasi mai così anche perché spesso si cade nell’errore di riempire la propria capacità di rimborso con altre rate di altri finanziamenti.

Questo genere di situazioni vanno affrontate per tempo, facendosi aiutare, se necessario, da bravi tecnici che molto spesso hanno contatti anche con banche e finanziarie, per agevolare l’accesso al credito.

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