Prestito cessione del quinto dello stipendio o pensione con Agos Ducato

Agos rappresenta sicuramente una delle finanziare leader all’interno del mercato italiano. Tra le varie tipologie di prestiti personali offerti c’è,logicamente, anche la cessione del quinto dello stipendio o della pensione (con la possibilità di accedere anche alla cessione del doppio quinto o prestito con delegazione al datore di lavoro).

Si tratta di un’offerta standard, che non presenta particolari vantaggi dal punto di vista dei tassi di interesse, dato che si attesta nella media del mercato, mentre bisogna fare un po di attenzione sotto il punto di vista dei costi accessori (o obbligatori) che in molti casi risultano un po troppo elevati (sempre rispetto ai valori medi praticati dalle altre società concorrenti).

Condizioni economiche della cessione del quinto dello stipendio di Agos

Importante!

La durata massima del piano di rimborso è di 120 rate (da un minimo di 24 rate), mentre l’importo è condizionato dalla durata e dall’entità dello stipendio del richiedente.

La cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta sia dai lavoratori dipendenti del settore pubblico che di quello privato, purché siano in possesso di un contratto a tempo determinato, ed ovviamente maggiorenni.

Il tasso di interesse complessivo, Taeg, è di poco superiore al 20%, ma nel calcolo non sono compresi alcuni costi accessori. In particolare risulta particolarmente onerosa (fino ad un 31% sul montante) la componente legata all’assicurazione obbligatoria vita caso morte e per perdita di impiego (opzione obbligatoria solo per i lavoratori in attività) per importi inferiori ai 5 mila euro.

Al di sopra di questa soglia il tasso scende leggermente. Uno degli aspetti più negativi è quello legato alle spese di incasso rid, che hanno una discreta incidenza su un piano di rimborso di lunga durata dato che si parte da un minimo di 3 euro per ciascuna rata.

Condizioni economiche della cessione del quinto della pensione

Per i pensionati non sono previste delle agevolazioni relative ai tassi di interesse, ma si abbassa leggermente l’incidenza della polizza assicurativa obbligatoria dato che viene meno la componente legata alla perdita del posto di lavoro (con un risparmio di circa il 14% rispetto al complessivo 31%). Tuttavia aumentano le limitazioni legate all’accesso dato che ci sono le limitazioni legate all’età anagrafica massima al momento della fine del finanziamento (fissata ad 83 anni).