Cessione del quinto e richiesta anticipazione tfr: requisiti e differenze

La normativa sul Tfr ha subito alcune modifiche negli ultimi anni, con i limiti imposti per l’accantonamento delle somme annuali per le aziende con più di 50 dipendenti, e l’obbligo di decidere come destinarlo per quelle con meno di 50 dipendenti.

Questi cambiamenti hanno spinto le banche e le società finanziarie, ad apportare delle piccole modifiche alle modalità di calcolo delle somme finanziabili come cessione del quinto dello stipendio.

Prima di queste novità normative infatti la banca o la finanziaria, per definire la somma massima finanziabile, tenevano conto della rata massima sostenibile (pari a un quinto dello stipendio), della durata del finanziamento (entro i limiti anagrafici, e fino a un massimo di 10 anni) e del “coefficiente assicurativo” ovvero il livello di copertura offerto dal Tfr che assolveva una funzione di garanzia principale.

Ciò non significa che non vi era l’obbligo di stipulare anche la polizza a copertura delle ipotesi di perdita del lavoro o in caso di morte o invalidità permanete grave, del lavoratore, ma la banca prima di rivalersi sull’assicurazione si rivaleva sul Tfr spettante.

Cessione del quinto con o senza Tfr?

La richiesta di anticipazione del Tfr necessità il possesso di una serie di requisiti, per cui non sempre costituisce una strada percorribile per ottenere della liquidità in più. Per questa ragione la cessione del quinto dello stipendio ha conosciuto una grande popolarità, costituendo una soluzione alternativa.

Va sottolineato quindi che l’anticipo del Tfr e la richiesta della cessione del quinto, oggi possono convivere con più facilità rispetto al passato. Se si è orientati a chiedere una cessione del quinto dello stipendio e si ha da parte una discreta somma a titolo di Tfr si possono ottenere delle condizioni meno onerose sul costo della polizza assicurativa, ponendo il Tfr, come detto, quale principale forma di garanzia.

Quindi allo stesso modo se il livello di Tfr non è elevato, o è indisponibile, ciò che varia principalmente è la quota della copertura assicurativa, che costituisce un costo sempre abbastanza oneroso.

Cessione del quinto o anticipo Tfr?

La scelta dipende da una valutazione attenta e approfondita (senza sottovalutare anche le implicazioni fiscali) che varia da caso a caso, per cui a priori è impossibile giudicare come preferibile una strada piuttosto che un’altra.

Guida

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