Finanziamenti per lavoratori con contratto di solidarietà: procedura e tempi di erogazione del prestito

La legge che ha introdotto la cessione del quinto ha voluto semplificare l’iter per la sua erogazione, togliendo alle banche la possibilità di poter procedere a un giudizio di “merito”: quindi se sussistono i requisiti oggettivi e soggettivi, la banca è obbligata a concedere le somme richieste con la sola limitazione dell’importo in funzione della rata (pari al massimo a un quinto dello stipendio) e della durata (in funzione dell’età del richiedente, da un minimo di 60 rate a un massimo di 120 rate).

Però non mancano le eccezioni e tra queste ci sono i lavoratori dipendenti che siano titolari dei contratti di solidarietà, per i quali le banche possono fare una valutazione anche di merito o convenienza prima di deliberare sull’eventuale erogazione delle somme richieste.

Differenze rispetto alla cessione del quinto per contratti a tempo indeterminato (non di solidarietà)

Ci sono due situazioni tipo che possono portare alla stipula di contratti di solidarietà da parte delle aziende e cioè: aumento dei posti di lavoro (riducendo l’orario ai lavoratori già assunti) e mantenimento dei posti di lavoro in situazioni di crisi aziendale (come l’accesso alla cigs).

In entrambi i casi si ha una riduzione delle ore e il contratto è frutto di una negoziazione tra l’azienda e i sindacati. La forma più usata è proprio quella delle aziende in crisi, ed è proprio questo aspetto che fa scattare il diritto delle banche di fare anche un giudizio di merito sull’erogazione della cessione del quinto dello stipendio.

Molte banche quindi scelgono semplicemente di escludere dai potenziali richiedenti coloro che siano titolari di contratti di solidarietà, mentre altre fanno delle analisi approfondite sulla situazione non solo del richiedente ma anche dell’azienda della quale sono dipendenti.

Procedure per la richiesta di cessioni del quinto con contratti di solidarietà

Servono gli stessi documenti previsti per la normale richiesta della cessione del quinto. Ovviamente la tempistica di rilascio delle somme, se si ha il via libera dopo la delibera, aumentano ed in più non è detto che si otterrà semaforo verde.

Inoltre bisogna informarsi preventivamente sulle banche o finanziarie che prendono in considerazione questo genere di possibilità (ci si può informare anche presso i rappresentanti sindacali per vedere se ci sono delle convenzioni in corso specifiche).