Prestito cessione del quinto senza assicurazione obbligatoria

A causa della crisi che dura ormai da diversi anni molte persone fanno fatica a far quadrare i conti ed è in aumento il numero di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese, per questo chi si trova in difficoltà talvolta prova a rivolgersi agli istituti di credito per chiedere un prestito, piccolo o grande che sia. Tra le varie tipologie di prestito disponibili, oggi parleremo della cessione del quinto dello stipendio.

La cessione del quinto è un tipo di prestito che prevede che le rate vengano pagate detraendole direttamente dalla busta paga o dalla pensione del debitore, che quindi non deve recarsi mensilmente in banca ad effettuare i versamenti. L’ammontare di ogni singola rata non può superare il 20%, cioè appunto un quinto dello stipendio netto percepito, e il finanziamento può avere una durata che varia da un minimo di 24 mesi ad un massimo di dieci anni.

Assicurazione obbligatoria: chi deve sottoscriverla?

Possono usufruire di questa formula, dopo aver sottoscritto una polizza assicurativa, i lavoratori dipendenti statali o privati con contratto a tempo indeterminato, i pensionati e i lavoratori dipendenti a tempo determinato purchè la durata del prestito non sia superiore a quella del contratto; in particolare per quanto riguarda i pensionati esiste una clausola che vincola il debitore a restituire totalmente il prestito prima di compiere 85 anni.

Attenzione!
È possibile richiedere un prestito con cessione del quinto dello stipendio senza copertura assicurativa? No, dato che sottoscrivere una polizza di assicurazione è obbligatorio per legge e va a coprire il rischio che il debitore muoia o perda il lavoro.

In caso di morte l’assicurazione copre l’intero debito senza rivalersi sugli eredi, mentre in caso di licenziamento la compagnia ha la facoltà di rivalersi sul debitore limitatamente al trattamento di fine rapporto accumulato fino a quel momento.

L’obbligatorietà della polizza assicurativa e il fatto che il pagamento avvenga direttamente detraendo la somma dalla busta paga del cliente rende questo tipo di prestiti a bassissimo rischio per gli istituti di credito, che di solito lo concedono anche a protestati e cattivi pagatori dato che ci sono pochissime probabilità di incorrere in casi di insolvenza.