Confidi: quali garanzie sono richieste per i prestiti agevolati?

I consorzi che rientrano nei Confidi (acronimo proprio di Consorzio garanzia collettiva Fidi) sono organizzazioni che operano a livello territoriale (come il Confidi Roma, quello Generale che raccoglie le varie organizzazioni campane, ecc) ed hanno la funzione specifica di fare da “ponte” tra il sistema bancario e le necessità finanziarie delle piccole e medie imprese che operano in Italia (vedi anche Guida al microcredito).

L’attività principale viene svolta tramite l’offerta di garanzie, che agevolano quindi la concessione dei finanziamenti richiesti, tramite un meccanismo tipicamente adottato dai fondi di garanzia. Come ulteriori attività, non meno importanti, troviamo:

  • la valutazione, attribuzione e certificazione del livello di merito creditizio, così da semplificare ulteriormente l’accesso al credito delle aziende (il tutto nel rispetto dei parametri stabiliti da Basilea 2);
  • l’attività di consulenza e assistenza sui vai aspetti normativi e fiscali.

Il legame tra le associazioni di categoria (come ad esempio Confartigianato, Artigiancassa, ecc) e i vari Confidi non è pregiudizievole bensì naturale e dettato dal fatto che la nascita di questi ultimi generalmente è una specifica costola dei primi.

Convenzioni e agevolazioni

E’ evidente che la principale agevolazione va ricondotta alla facilitazione di accesso al credito (vedi anche Prestito Movimento 5 Stelle), con percentuali differenti di garanzia, che tuttavia rimangono molto elevate (in media oltre il 60% e fino al 90%). A queste si aggiungono anche agevolazioni sui costi accessori (ridotti o assenti) e l’applicazione di tassi di interesse più bassi di quelli applicati dalle stesse banche.

Queste condizioni ‘migliorative’ vengono applicate, dalle banche convenzionate, solo se si è associati Confidi, e se si utilizzano i canali preposti (ovvero quelli che passano per i consulenti selezionati). Per associarsi non si deve fare altro che rivolgersi al punto o ufficio Confidi territorialmente competente (è previsto generalmente un contributo una tantum).

Tra i vantaggi ulteriori ci sono anche le vie di accesso agli eventuali fondi anti-usura, dedicati alle aziende con elevato indebitamento, che sono quindi maggiormente a rischio.

Conclusioni

La struttura e l’organizzazione di consorzi, e il legame con le principali associazioni di categoria, rendono la forza contrattuale, anche nella determinazione dei tassi applicati, molto valida. L’unico limite è dettato dalla necessità di doversi rivolgere alle organizzazioni presenti sul territorio.