Crisi economica e dei prestiti: l’importanza del credit crunch

L’anno in cui ci si attende un rallentamento del credit crunch è proprio il 2015, grazie alla sinergia di una serie di fattori, che in parte sono stati fisiologici, a seguito del lungo periodo di crisi, e in parte strategicamente messi in campo dalle autorità preposte alla gestione della politica monetaria.

Il credit crunch: che cos’è e quali sono le conseguenze

La definizione di credit crunch sta ad indicare una situazione in cui c’è un ‘rallentamento del credito’, che avviene per varie cause, e che porta a uno stesso risultato: il volume di finanziamenti si riduce rispetto alla domanda. Uno stato che può ‘prodursi’, come accennato, sia per ragioni strategiche, oppure contingenti legate a questioni di oggettiva difficoltà (come poca liquidità o difficoltà a reperirne a sufficienza).

Ma quali sono le conseguenze del credit crunch?
Non solo le famiglie si trovano in difficoltà a trovare le somme che in parte aiutino a sostenere i consumi, ma sono soprattutto le imprese che non hanno i prestiti atti a sostenere gli investimenti, il che mette in crisi il sistema produttivo, con un impatto negativo sul pil e sull’occupazione, che può rallentare anche situazioni che stanno volgendo in positivo (come il perdurare del credit crunch nel 2014, che ha rallentato la ripresa economica).
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Come si supera il credit crunch

Il credit crunch parte dalle banche, che riducono il volume di prestiti erogati, oppure che irrigidiscono le condizioni applicate (sia come tassi applicati che come requisiti da possedere per poter ottenere le somme di cui si ha bisogno). A volte si tratta di scelte ‘ad hoc’ concordate dal sistema bancario, mentre altre sono dettate da fattori più oggettivi, per cui ogni possibile causa richiede un intervento differente. E’ comunque necessario adoperarsi per superare la situazione di credit crunch che, se perdurante troppo a lungo, può mettere in serie difficoltà il sistema economico in toto (che si fonda sull’economia reale).

Un tipo di provvedimenti che va bene in ogni circostanza, è invece legato alle scelte di politica economica espansiva, adottata dalle banche centrali (come la BCE) con varie strategie: emissione di liquidità a tassi molto bassi (vedi Fondi Europei), taglio del costo del denaro, forme di garanzia, ecc.