Dote scuola: per molti ma non per tutti

La dote scuola è stata introdotta sotto forma di voucher già da qualche anno, ma non ha carattere nazionale. Infatti la disponibilità di una delle forme di contributo della dote scuola dipende dal fatto che la propria Regione e/o comune vi abbiano aderito. La Regione che si è dimostrata più attiva, deliberando di anno in anno la concessione della dote scuola è la Lombardia, cambiando ovviamente lo stanziamento ed anche i requisiti richiesti.

Importante!
E’, in ogni caso, necessario mantenersi informati per ciascun anno scolastico (dal 2013/2014 con delle differenze sempre più accentuate di anno in anno). L’accesso alla dote scuole è sia per coloro che frequentano la scuola statale (vedi Prestiti dipendenti statali), che quelle paritarie o equiparate (o gli istituti professionali).

 

Requisiti generali per la dote scuola

Ciò che non cambia sui requisiti è la destinazione del contributo alle famiglie considerate bisognose di un sostegno economico per sostenere una parte dei costi destinati all’istruzione dei propri figli. Lo stato di necessità viene dimostrato attraverso l’esibizione dell’Isee (nella nuova forma). Inoltre è necessario, come accennato, che i richiedenti siano residenti in uno dei comuni che ha aderito o stanziato dei fondi alla dote scuola.

Caratteristiche della dote scuola

Normalmente la forma della dote scuola rientra nelle seguenti categorie:

  • Contributo per l’acquisto di supporti tecnologici o libri di testo (sotto forma di voucher da spendere negli esercizi convenzionati);
  • Buono scuola, per il pagamento delle rette presso scuole paritarie accreditate (sotto forma di rimborso entro il massimo stanziato);
  • Contributo per le spese sostenute per corsi di formazione, oppure buono scuola per necessità particolari dei disabili (sotto forma di voucher).

A chi richiedere la dote scuola?

Per prima cosa bisogna logicamente informarsi se il proprio comune (ovvero quello nel quale si è residenti) ha aderito alla dote scuola, ed eventualmente per quale tipologie di contributo (non è detto che l’adesione riguardi tutte le forme). Quindi bisogna controllare quali siano i requisiti effettivamente richiesti (con Isee che può essere molto variabile, anche a seconda del tipo di contributo richiesto), e le somme disponibili (organizzate sia per scaglione di Isee che per tipo di scuola, grado, ecc, che i figli seguono).

La presentazione delle domande deve avvenire nei tempi indicati dal Comune (la maggior parte hanno fissato il termine entro la fine dell’anno scolastico) e nelle modalità previste (normalmente online sull’apposito indirizzo web, ma con possibilità di assistenza presso gli uffici preposti).

Studenti

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