Finanziamenti facili e veloci: sono possibili anche senza garanzia?

Ottenere dei prestiti in 24 o 48 ore è oggi possibile (molto spesso anche procedendo online), ma ottenerne di facili senza busta paga o un reddito dimostrabile, fatta eccezione per pochissimi casi limite, è un’impresa molto complicata. Quali sono le reali alternative che si hanno a disposizione?

Possibilità 1: il pegno

Il prestito su pegno è la via più veloce e semplice per ottenere liquidità immediata. Ha come vantaggio quindi la velocità con cui si ottiene la somma di cui si ha bisogno (a condizione che il bene dato in garanzia abbia un valore sufficiente). Tra gli svantaggi ci sono:

  • una durata massima del prestito di 12 mesi (che è la scadenza ultima entro la quale restituire la somma richiesta più gli interessi comprensivi anche dei costi di custodia);
  • una valutazione comunque inferiore al valore reale del bene stesso.

Tuttavia se alla scadenza non si ha la somma sufficiente alla restituzione, si può tentare la via del rinnovo del contratto per qualche altro mese, oppure lasciare che la banca metta in vendita il bene dato in pegno per trovare soddisfazione del credito che vanta.

In entrambi i casi, il cliente moroso non va incontro a pignoramenti o altri procedimenti, e non si ha nessuna segnalazione nel sistema (Crif).Una prassi concessa solo da banche abbastanza grandi, come Unicredit.

Possibilità 2: il prestito cambializzato

Tra amici, parenti e conoscenti, banche, ecc, nulla impedisce a livello legale che venga concesso il prestito con cambiali (vedi anche Prestito cambializzato a domicilio). L’importante è fare attenzione al tasso di interesse applicato, che può essere eccessivamente oneroso, e alla serietà e affidabilità del prestatore.

Inoltre per tranquillità (anche dal punto di vista fiscale) è utile fare anche un contratto o almeno una scrittura privata, che attesti il prestito tra privati. La reputazione creditizia può essere presa in esame, ma si guarda soprattutto alle garanzie patrimoniali che il richiedenti ha da offrire e che il finanziatore può aggredire in caso di insolvenza.

Possibilità 3: i pagamenti rateali

Ci sono due sistemi che permettono di pagare a rate. Quello più semplice è rappresentato dalle carte revolving (vedi anche Migliori carte revolving), guardando a quelle che vengono concesse anche senza busta paga, in virtù magari di un rapporto continuato e corretto che perdura da parecchio tempo (ex finanziarie come Findomestic, oppure società specializzate nell’erogazione del credito come Compass o Agos possono essere interpellate). Il secondo è quello che sfrutta gli assegni come garanzia: al pagamento di ogni rata si deve fare un nuovo assegno, di importo decurtato della somma restituita, e continuare fino al rimborso integrale.

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