Fido Bancoposta di Poste Italiane – Requisiti e tempi di erogazione

Il fido BancoPosta per la clientela retail è stato organizzato su tre tipi di offerte:

  • quella destinata alla clientela privata titolare di un normale conto corrente Bancoposta, compreso il Click;
  • quella dedicata a chi ha un conto corrente Bancoposta convenzionato;
  • quello destinato a dipendenti in attività lavorativa o pensionati sempre delle Poste Italiane.

Andiamo a vedere le principali condizioni e caratteristiche, requisiti necessari e tempi di attivazione. E’ prevista in aggiunta una linea di fido per Imprese formata dal Fido Affari, che permette di ottenere fino a 5000 euro e dal Fido Pos che è da 3 mila o 6 mila euro. Quello concesso ai privati è erogato da Deutsche Bank, mentre la linea di fido per chi fa impresa è concesso da Compass.

Come funziona la richiesta?

Il fido Bancoposta può essere richiesto recandosi presso uno degli uffici di Poste Italiane abilitati (online c’è la funzione “Attiva Fido” ma non è ancora disponibile). Per conoscere quelli più vicini si può chiamare il numero verde 800.00.33.22 oppure andare su www.poste.it. Ovviamente bisogna rispettare tra i requisiti minimi necessari la titolarità di un conto corrente Bancoposta, e firmare l’apposito contratto.

La scelta potrà essere fatta su importi prefissati, che dovranno essere pari a: 1500 euro, 3000 euro oppure 5000 euro (per alcuni tipi di conto corrente sono disponibili solo i tagli di 3000 o 5000 euro). Come requisito fondamentale per procedere alla richiesta dello scoperto gli importi accreditati sul conto corrente come “emolumenti” non possono essere inferiori a 1000 euro. Una volta fatta la domanda, presentata tutta la documentazione, i tempi di erogazione sono a partire da un minimo di 24 ore. (Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 03/05/2018).

N.B. Al momento della firma del contratto viene data la possibilità di avvalersi della modalità di rimborso automatico degli interessi. Ciò avviene firmando l’apposita autorizzazione che porta appunto alla liquidazione automatica degli interessi da rimborsare. Se non viene firmata il titolare del fido dovrà provvedere di volta in volta a liquidare gli importi calcolati sul fido utilizzato, logicamente entro le scadenze indicate nel contratto.

Che cosa si deve fare?

La prima cosa da fare è l’uso del simulatore online (vedi anche Simulazione prestito online sicura).

Riempiendo gli spazi necessari, e seguendo la guida molto semplice, si hanno le indicazioni sul costo della linea di fido che è stata scelta. Una volta conclusa questa fase, che ha carattere puramente indicativo, si dovrà scegliere un ufficio di Poste Italiane che prevede i servizi Bancoposta, prendere un appuntamento e poi andarci fisicamente.

Attenzione: tale simulazione ha un carattere prettamente indicativo. Al 3 maggio 2018 il sistema non è infatti aggiornato e, per questo, riporta anche il ‘taglio’ da 750 euro che a questa data non è disponibile.

Condizioni e costi

Oltre alla titolarità di un conto corrente Bancoposta, bisogna anche aver disposto l’accredito dello stipendio. In base all’importo accreditato si potrà scegliere un taglio di fido. Il rapporto tra: importo di stipendio accreditato; linea di fido ottenuta; costo trimestrale; e tasso di interesse applicato, funziona secondo la seguente tabella:

Accredito netto stipendio o pensione al mese
Importo fido
Commissione per trimestre
Tan
Taeg
da 500 euro fino a 1500 euro
750 euro
2,75 euro
8,90%
10,79%
da 1.500 euro
1.500 euro
3,75 euro
8,90%
9,93%
da 1.500 euro
3.000 euro
5,00 euro
8,90%
10,27%
da 3.000 euro
5.000 euro
6,25 euro
8,90%
9,76%


(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 03/05/2018)

N.B. Le caratteristiche, e gli importi concedibili sono gli stessi anche per le categorie “convenzionate” e i dipendenti o pensionati di Poste Italiane, ma ci sono delle differenze sui tassi applicati. In particolare per le categorie convenzionate il Taeg e il Taeg sarà pari a:

  • per un Fido pari a 1.500 euro il TAEG 8,86% e il Tan 7,90% fisso;
  • per un Fido pari a 3.000 euro il TAEG 8,56% e il Tan 7,90% fisso;
  • per un Fido pari a 5.000 euro il TAEG 8,48% e il Tan 7,90% fisso.

Invece per i dipendenti e pensionati di Poste Italiane le condizioni dei tassi sono:

  • per un Fido pari a 1.500 euro il TAEG 7,80% e il Tan 6,90% fisso;
  • per un Fido pari a 3.000 euro il TAEG 7,50% e il Tan 6,90% fisso;
  • per un Fido pari a 5.000 euro il TAEG 7,42% e il Tan 6,90% fisso.

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 03/05/2018)

Documenti necessari

Come ulteriori requisiti sono comunque necessari:

  • documento di identità non scaduto
  • tessera sanitaria oppure codice fiscale
  • copia cedolino della pensione per i pensionati
  • copia della busta paga per i dipendenti con accredito dello stipendio
  • copia dell’ultimo estratto conto per dimostrare l’importo che viene accreditato mensilmente.

Esempio pratico

Per poter fare una prima valutazione sulle condizioni del Fido Bancoposta possiamo prendere in esame l’esempio ufficiale che lo stesso sito ufficiale di Poste italiane riporta in data 3 maggio 2018. Questo riguarda una richiesta di fido da 3 mila euro e presenta le seguenti condizioni:

  • interessi dovuti ogni tre mesi pari a 66,75 euro;
  • commissione da pagare trimestralmente (anche in caso di non utilizzo del fido) pari a 5 euro per un totale di 20 euro di costi fissi all’anno.

Lo “scoperto” per chi fa affari

Parliamo ora della sezione destinata ai clienti business. Lo scoperto concesso a coloro che hanno un conto con le Poste per i propri affari, come già accennato, può essere pari a:

  • 5 mila euro con durata a 24, 30 o 36 mesi e l’applicazione di un costo annuale di messa a disposizione del fido di 40 euro più una commissione mensile di 0,55% sulla linea accordata;
  • 3 mila o 6 mila euro.

In questo caso la durata è di 6 mesi mentre i costi per la messa a disposizione sono pari a:

  • 30 euro annuali per la taglia small (3000€);
  • 60 euro per quella large (6000€).

Entrambi hanno anche una commissione variabile di 0,50% mensile.

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 03/05/2018)

Conclusioni

Il fido Bancoposta presenta una discreta flessibilità e condizioni non eccessivamente onerose. Non si deve però dare per scontato che si tratti di una proposta vantaggiosa in modo assoluta. Ad esempio, se prendiamo in esame il conto Webank, non solo sarà possibile attivare la linea di fido online, grazie alla firma digitale, ma non si dovrà affrontare il pagamento di alcune commissione fissa o variabile trimestrale.

In più anche gli interessi sono più bassi. Con Webank siamo intorno 4,5% più tasso Bce (Fonte: sito WeBank – Data rilevazione: 3 maggio 2018)
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Guida al fido bancario