Fido Ing Direct – Opinioni e condizioni

Il conto corrente Arancio, fa parte dei conti online che permettono ai loro titolari di ottenere un’apertura di credito in conto corrente. Il fido di Ing Direct presenta delle caratteristiche molto particolari, per i tempi di richiesta e conseguente risposta; per i criteri di valutazione; per i costi associati. Alcune di queste condizioni suscitano opinioni non necessariamente positive, fermo restando che inevitabilmente si rimane ancorati alla propria esperienza personale.

Come funziona la richiesta?

La prima particolarità che salta subito all’occhio è la distonia che si ravvisa tra: modalità di apertura del conto corrente Arancio o del conto deposito Arancio, e modalità prevista per la richiesta di fido. Infatti mentre per aprire un rapporto bancario o un conto deposito Ing Direct prevede una modalità interamente online (la domanda tramite promotore è puramente facoltativa), nel caso dell’apertura del fido è necessario avanzare la domanda scaricando l’apposita modulistica che poi va inviata via posta cartacea.

Ovviamente questo genere di domanda richiede dei tempi più lunghi rispetto a una richiesta fatta online con la firma digitale. Ma l’aspetto più negativo è dovuto al fatto che non c’è una tempistica fissa, ma questa risulta molto variabile, a causa dei vari fattori che non sono determinabili in modo certo (tempi delle poste, di presa in carico dei documenti, fase di valutazione e successiva comunicazione).

Requisiti necessari

Ing Direct non impone il possesso di una giacenza media fissa sul conto (come accade per le richieste delle carte di credito), ma sono richieste solamente due condizioni:

  • titolarità di un conto corrente Arancio;
  • accredito dello stipendio o della pensione.

Ovviamente ci sono delle considerazioni da fare e dei requisiti non “richiesti” che si devono avere per evitare che la richiesta del fido venga rifiutata.

Richiesta di fido negata cosa fare?

Ci sono varie cause per cui la richiesta di fido possa essere negata. Tra le principali:

  • accredito di stipendio o di pensione con la dicitura sbagliata (ad esempio come bonifico generico). Prima di chiedere il fido bisogna accertarsi che siano state usate le diciture giuste (come emolumenti, pensione, ecc);
  • uso oltre la disponibilità del conto nei periodi precedenti alla domanda. Se si ha intenzione di chiedere il fido, nei mesi che precedono questa scelta non si deve andare in rosso. Considerato che il rilascio del fido è soggetto alla valutazione della banca, potrebbe essere una causa di bocciatura abbastanza probabile.

Quanto costa?

L’importo di fido standard di 1500 euro prevede l’applicazione di un tasso di interesse nominale annuale del 7%. Il Taeg, sempre annuale, è del 7,19%. La liquidazione degli interessi che viene effettuata solo sulla parte dello sconfinamento utilizzato, avviene con cadenza trimestrale, mentre il calcolo degli interessi su base annuale usando la formula standard Importo x giorni x tasso di interesse / 36500.

Non sono applicate commissioni di messa disposizione dei fondi, di istruttoria o di altro tipo.

Conclusioni

Come costi, commissioni e interessi, il fido Ing Direct risulta uno dei più convenienti attualmente disponibili. Tuttavia le opinioni non possono essere completamente positive sia perché la procedura di richiesta online risulta eccessivamente obsoleta per una banca che si è presentata in Italia come una delle più importanti “on line”, e sia per i tempi di approvazione e criteri di valutazione che rimangono troppo poco chiari.

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Guida al fido bancario