Modalità di funzionamento dei contributi a fondo perduto Ue

La parte più cospicua di finanziamenti a fondo perduto ha provenienza europea. La Ue eroga finanziamenti sia in modo diretto (soprattutto sotto forma di sovvenzioni) che in modo indiretto stanziando dei fondi che devono poi essere, di fatto, erogati dalle Regioni.

Queste ultime quindi erogano i finanziamenti tramite l’emissione di bandi, i quali contengono i regolamenti per la loro attuazione, definendo di volta in volta i soggetti coinvolti, i progetti finanziabili e gli obiettivi che intendono raggiungere.

Caratteristiche dei contributi o finanziamenti a fondo perduto

Si parla di finanziamenti a fondo perduto quando una parte del prestito non deve essere restituita dal beneficiario. I finanziamenti a fondo perduto possono essere in ‘conto interessi’ (per cui una parte degli interessi viene sostenuta o coperta dal fondo), o in ‘conto capitale’ (per cui è una parte della somma prestata che non deve essere sostenuta).

Oggi non esistono praticamente quasi più finanziamenti a fondo perduto che riguardano il 100% del capitale, mentre si trova ancora qualche forma di finanziamento con un assorbimento del 100% degli interessi (soprattutto nel caso di casse o associazioni rappresentative di particolari categorie). Per conoscere le somme finanziabili, le percentuali di copertura ed ogni altra caratteristica del finanziamento bisogna sempre riferirsi al bando di assegnazione.

A riguardo c’è una grande differenza a seconda delle delibere Regionali (ad esempio per il Lazio, Sicilia,Campania, ecc) sulle modalità di assegnazione che può essere con attribuzione di punteggio e conseguente graduatoria o su ordine di presentazione delle domande stesse fino ad esaurimento del fondo stesso.

Molto spesso lo stanziamento dei finanziamenti avviene attraverso la creazione di fondi rotativi, che permettono di proseguire nell’assegnazione dei fondi rimasti senza collocamento tramite la riapertura dei bandi stessi.

Finanziamenti a fondo perduto per settori: agricoltura, pesca, ecc.

Lo stanziamento dei fondi negli ultimi tempi ha agevolato alcuni settori come quello dell’agricoltura e della pesca (ed ultimamente l’edilizia), soprattutto per l’adempimento dei nuovi regolamenti europei molti dei quali sono entrati in vigore proprio a partire dal 2014. In ogni caso una particolare attenzione viene sempre posta verso i giovani imprenditori, il sostegno alle pmi e l’imprenditoria femminile.