vi ricordate il disegno di legge Pinza che voleva riformare il mercato del credito?beh quella proposta imponeva l'esercizio dell'attività di mediazione sotto forma s.p.a.
in questo modo si voleva arginare il fenomeno della proliferazione di tanti piccoli mediatori.
Ma io mi chiedo dal momento che il reddito lordo medio annuo di un mediatore è di 50.000 auro,avremmo assistito a una massa di disoccupati,o li avrebbero costretti ad aggregarsi in strutture più grandi,baypassando la legge.
e poi mi chiedo se la legge avrebbe veramente pulito la piazza da tanti mediatori truffaldini che abbrofittano delle stato di necessità di tanta gente.
beh qui avrei delle riserve...vi pare che un mediatore oparando in una società piu grande non avrebbe potuto truffare?oppure vi pare che una s.p.a. non possa frodare i suoi clienti?allora vi siete scordati della parmalat o della Cirio?e le banche e le finaziarie dove le mettiamo?ci siamo scordati del trucchetto di alcune finanziarie che d'accordo coi rivenditori promettevano uno sconto del 20% se si fosse pagato a rate oppure di alcune società che erogavano cessioni del quinto con taeg che arrivavano a oltre il 41%?o di alcune tra le piu grosse banche italiane che in barba alla legge bersani ostacolavano in tutti i modi la surroga del mutuo?o ancora di banche italiane che hanno bruciato i risparmi di tante famiglie inducendoli a comprare prodotti strutturati collegati alla leaman brother?
beh in questi esempi che ho citato non ci sono tutte s.p.a.
il problema si combatte in un altro modo e cioè attraverso una riforma seria e vera della giustizia.una giustizia che in italia tradisce il principio costituzionale dell'ugualgianza davanti alla legge e mostra il pugno duro con i deboli (si va in galera se rubi a caramella) e debole con i forti. e intanto la casta,i furbetti del quartierino,i vari coppola,ricucci,tanzi,cortese,cragnotti non hanno fatto nemmeno un giorno di galera. per non parlare della commistione tra politica e banche,vedi l'ingresso di intesa nell'operazione cai e cesare geronzi che nonostante varie condanne passate in giudicato sta al vertice di mediobanca e paradosso anche nel comitato di sorveglianza(il controllato è lo stesso che controlla!)Allora dopo questo lungo preambolo mi chiedo:come può questo sistema giudiziario scoraggiare un mediatore o una società a tenere comportamenti illegali?chiunque abbia studiato il diritto sa che la sanzione è una norma che si applica in conseguenza della violazione di un altra norma giurdica e serve da deterrente.ma se a un comportamento illecito non è collegata nessuna sanzionese x chi trasgredisce le regole non c'è la certezza della pena,o peggio non c'è proprio la pena(vedi il reato in falso in bilancio che non è piu reato),o l'immunità da qualsiasi processo(vedi il lodo alfano) allora mi chiedo che senso aveva quella legge.a mio parere quella legge era la diagnosi ma la terapia?
la terapia giusta c'è e si trova in america,dove come alcuni sanno i responsabili del disastri finanziario degli ultime settiamane stanno gia scontando 24 anni di detenzione...in italia questo sarebbe solo un miraggio perche l'italia,e lo dico con amarezza e senso ri repulsione allo stesso tempo,è una democrazia solo sulla carta,nei fatti è una oligarghia,dove a comandare sono pochi centri di potere,tenuti li al vertice grazie al consenso dei molti!