Come funziona la gestione del credito?

La gestione del credito segue un processo articolato e complesso (che si complica ulteriormente nel caso di quello ‘anomalo’), in quanto deve essere in grado di coprire tutte le fasi che vanno dalla valutazione pre-vendita o pre-fornitura, fino a quella dei pagamenti veri e propri, con l’uso di strumenti atti a seguire anche le procedure di riscossione dei crediti non pagati con puntualità (anche se nella prassi ci si affida sempre di più alle società di riscossione, specializzati in questo tipo di attività).

Organizzazione della gestione del credito commerciale ed utilità dei software

Chi si occupa in modo diretto del processo di gestione del credito deve avere le conoscenze necessarie per poter valutare se i clienti storici, ed i nuovi clienti, saranno presumibilmente regolari nei pagamenti.

Approfondimento
Per semplificare questa valutazione si procede ad una classificazione dei clienti stessi, tramite una suddivisione in rating, determinata grazie al supporto offerto da banche dati e varie fonti di informazioni “commerciali” (anche riferite a livello locale come ad esempio le città di riferimento quali Roma, Milano, ecc).

 

Nella scelta degli strumenti più utili, è preferibile avvalersi di appositi software, che consentono di automatizzare una parte delle procedure (anche per le fasi di sollecito, invio di mail, ecc). Esistono numerose tipologie di test da impiegare, come lo Z-score, che rientra nella casistica di formule che sfruttano valori oggettivi per la valutazione (vedi Ottenere prestito), abbastanza semplici da mettere in pratica. Però, qualsiasi sia il metodo utilizzato, per comprendere se un’azienda (vedi Finanziamenti per imprese) o un cliente ha una situazione in miglioramento o peggioramento da un punto di vista economico (e da qui la decisione se fare o meno credito) è necessario effettuare questi test su vari esercizi annuali.

A chi interessa la gestione del credito commerciale?

Si tratta di una sfera molto delicata, che tuttavia interessa a qualsiasi azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni (compresi gli enti pubblici o quelli previdenziali come l’Inps, ecc). Va anche tenuto presente che nel fare le proprie valutazioni, solo una parte va ricondotta alla sfera meramente quantitativa, mentre per la parte restante bisogna considerare numerosi fattori, come la mission, i valori dell’azienda stessa, ed il rapporto maturato nel tempo con un cliente storico, ecc. Ed in ogni caso, il miglior risultato, in termini di stima o previsione, si ottiene combinando diversi strumenti tra loro, dove il software non va inteso in modo sostitutivo all’esperienza professionale, ma un mero ausilio.