Come funziona la girata di una cambiale: istruzioni per l’uso

La cambiale, al pari dei titoli di credito similari, permette la ‘girata’ con cui trasferire tutti i diritti legati alla stessa da un beneficiario ad un altro. Il girante, che deve essere il titolare della cambiale (ovvero colui che ha il diritto di beneficiare del pagamento della cifra sopra ad essa riportata), può apporre girata propria o impropria sul titolo, semplicemente apponendo una firma che va sempre messa sul retro. Per legge non ci sono limitazioni sul numero delle girate (ad eccezione del caso in cui sia emessa con la dicitura all’ordine o simile il che preclude l’impiego della girata in toto), e nel caso in cui lo spazio dovesse esaurirsi si può attaccare il “foglio” di allungamento.

Importante!

C’è comunque da tener ben presente che il girante non viene liberato dagli obblighi connessi alla prestazione, in quanto se il debitore originario non dovesse provvedere, tutti coloro che hanno utilizzato le cambiali con le varie girate, diverranno coobbligati, per cui potranno essere chiamati dal creditore ‘finale’ ad effettuare la prestazione per proprio conto. Per evitare questa incombenza si deve apporre la firma con la dicitura “senza garanzia”, liberandosi in questo modo da qualsiasi obbligo futuro (vedi anche Gestione del credito ) .

 

Differenza tra la versione “propria” e quella “impropria”

Se al momento della firma non vengono riportate diciture particolari come “per l’incasso” oppure “per pegno”, allora con la girata il diritto alla prestazione viene trasferito al giratario (con differenze a seconda che sia piena o in bianco) ed in questo caso si parla di girata propria. Quella impropria invece non trasferisce il diritto alla prestazione e nel particolare:

  • per l’incasso prevede solo l’ordine ad una banca di effettuare un incasso per conto del girante (tramite apposita dicitura);
  • in pegno assume un ruolo di “garanzia” accessoria per il beneficiario, ma non trasferisce il diritto di riscossione, a meno che non venga effettuata la prestazione principale.

In bianco o piena

Al momento di apporre la firma si può scegliere di effettuarla indicando il nome del giratario, ed in questo caso si conosce in modo certo il soggetto che diverrà titolare del diritto alla riscossione (piena), oppure in bianco, rendendo il titolo al portatore, in quanto chiunque ne detenga il possesso può esercitare il diritto inserendo il proprio nominativo. Questa seconda ‘tipologia’ è molto usata, ad esempio, nei pagamenti al fornitore tramite girata di cambiale attiva in portafoglio (ricordandosi comunque di inserirla in partita doppia sotto le voci dei Debiti v/fornitori con specifica indicazione “cambiale passiva” una volta usata per il pagamento).

Approfondimenti

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