Incentivi o sconti: conviene ancora cambiare la propria vecchia auto?

Gli incentivi, soprattutto sotto forma di “eco” incentivi o eco-bonus, rappresentano una forma di contributo che lo Stato Italiano, e la maggior parte degli Stati membri Ue, erogano per sostenere il procedimento di sostituzione delle auto più inquinanti, con quelle che lo sono meno (come auto elettriche, ibride, gpl e metano). Negli ultimi anni però la sezione degli incentivi sulla rottamazione delle auto e degli scooter è diventata sempre meno ricca dal punto di vista del coinvolgimento dello Stato, anche se nelle pubblicità delle principali case automobilistiche (come Fiat, Citroen, Toyota, ecc) gli sconti collegati alla dicitura “incentivi rottamazione” non sono scomparsi.

Gli incentivi per la rottamazione 2015: meno contributi del governo ma restano gli sconti?

La sezione delle auto non è stata baciata dalla fortuna per il rinnovo degli incentivi di rottamazione neppure nel corso del 2015.

Novità!
L’esecutivo guidato da Matteo Renzi sembra orientato nel voler chiudere il fondo che aveva introdotto Monti (2012) per gli incentivi rivolti soprattutto alle aziende. Quindi dallo Stato, il contributo fino a 5 mila euro (condizionato dai requisiti posseduti dalle auto eco da acquistare), è ormai agli sgoccioli, tanto per i privati quanto per le aziende.

Quindi che cosa bisogna aspettarsi dalle case automobilistiche, con il fondo degli incentivi di rottamazione ‘a secco’ (a meno di un improbabile ripensamento del governo)?

Il 2015 ha segnato tra l’altro una lieve ripresa delle vendite auto, con un’aumento dell’offerta di finanziamenti auto a tasso zero, oppure con la formula del leasing con maxi rata finale. Spesso, infatti, sotto la dicitura di ‘incentivi rottamazione’ si celano semplicemente sconti, di durata variabile, offerti dalle varie aziende automobilistiche o dalle concessionarie presenti a livello locale.

Sconti o contributi statali: cosa cambia?

Nel caso degli sconti le pratiche della rottamazione e il pagamento del relativo contributo rimangono interamente a carico dell’acquirente, non essendoci un interesse diretto da parte dei concessionari (vedi anche Assicurazione Unicredit). Di contro restano salve, in tutto o in parte, le agevolazioni ‘pecuniarie’ o le altre forme garantite, che alimentano un risparmio comunque interessante (che oscilla dai 500 fino ai 5 mila euro).

Esempi di sconti

  • Molto attivo sul fronte degli sconti il gruppo Fiat che propone a partire dal mese di aprile 2015 uno sconto variabile dai 2000 ai 3000 euro (con l’adesione al finanziamento dedicato in caso di cambio della vecchia auto).
  • Volkswagen offre un contributo di 1600 euro in caso di permuta di un usato immatricolato precedentemente al 2005

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