Mps ed Agos: guida alle convenzioni Cgil

Tramontata la convenzione con Unipol Banca da parte della Cgil (che ha mantenuto valida quella che interessa la componente assicurativa con lo stesso gruppo), ci sono al momento solo due grandi realtà (una banca e una finanziaria) che garantiscono delle condizioni privilegiate, come nel caso di conti correnti, conti deposito, ma soprattutto mutui e prestiti per gli iscritti alla Cgil e precisamente Mps ed Agos.

Requisiti per usufruire delle condizioni agevolate per Cgil

Il requisito principale è quello di essere iscritto alla Cgil in maniera diretta od indiretta (iscrizione di un familiare). Ovviamente non c’è bisogno essere anche clienti delle società convenzionate (vedi anche Prestiti convenzionati carabinieri), anche se bisogna diventarlo nel rispetto dei termini previsti dalla convenzione stessa. Questo implica, in molti casi, la sottoscrizione di eventuali prodotti accessori per poter usufruire, come nel caso specifico, dei prestiti convenzionati.

Quali sono le banche o società finanziarie convenzionate?

Come accennato ci si può rivolgere alla Monte dei paschi di Siena, oppure alla società Agos. In entrambi i casi si possono trovare delle soluzioni di prestiti dedicate a chi è iscritto alla Cgil, ma bisogna necessariamente rivolgersi direttamente alle filiali.

L’aspetto positivo risiede comunque nel fatto che, trattandosi di convenzioni con caratura nazionale, non si ha la limitazione di un’agenzia bancaria (o Agos) specifica, ma ci si può rivolgere ovunque sul territorio. C’è anche da ricordare che queste sono le convenzioni stipulate da Cgil a livello centrale, a cui si possono aggiungere quelle di carattere più locale (vincolate a un territorio comunale oppure a determinate categorie, ecc).

Quindi è sempre consigliato rivolgersi alla sede Cgil più vicina per scoprire se, oltre ai prestiti che si possono ottenere con la Banca Mps o con Agos, ne sono presenti anche altri destinati a una cerchia più ristretta.

Si risparmia davvero con le convenzioni Cgil?

Le convenzioni devono avere la condizione imprenscindibile di garantire un vantaggio ai soggetti che possono accedervi, in virtù della propria posizione o status.

Elemento che non è certo venuto meno con le convenzioni che Cgil ha stipulato per i propri iscritti, ma a causa delle difficoltà incontrate negli anni passati per rispondere alla mole di flusso informativo da parte dei potenziali interessati, ormai si rimanda direttamente agli Istituti che ne hanno stabilito o accettato le condizioni agevolate.

Un aspetto, questo, che rappresenta però una pecca soprattutto se si parte dal presupposto che almeno un sindacato dovrebbe tutelare gli iscritti partendo proprio dal concetto di trasparenza.

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