Come non usare la carta per rinnovare Whatsapp?

Il costo di abbonamento di Whatsapp è inferiore a 1 euro e se la questione di non voler pagare al rinnovo dell’abbonamento, è legato esclusivamente alle modalità con cui deve essere fatto il pagamento, allora ci sono alcuni sistemi alternativi all’associazione della carta di credito con il proprio account Google. Se invece le ragioni sono altre, allora bisogna fare alcune riflessioni.

Come non pagare whatsapp con carta di credito

L’uso della carta di credito non è il solo sistema. Ad esempio c’è Paypal, ma anche google wallet per i sistemi operativi android (mentre per iphone ancora non ci sono situazioni assimilabili a quest’ultimo), ed infine c’è il rinnovo che può essere fatto con alcuni operatori, che consentono di fare il pagamento tramite il proprio credito telefonico.

In tutti questi casi quindi non si hanno preoccupazioni, per l’accoppiamento all’account di whatsapp con una carta di credito (situazione comunque caratterizzata da una notevole sicurezza sia per quanto riguarda ipotetiche truffe telematiche che problematiche legate alla privacy).

Non pagare whatsapp e continuare ad usarlo: si può?

A ridosso del lancio di questa applicazione, ai titolari di iphone (vedi Iphone 6 a rate e Prestito Apple) fu data la possibilità di abbonarsi a vita in modo gratuito all’uso di whatsapp, per cui, a coloro che vi hanno aderito, non può essere richiesto di pagare per il rinnovo. Se dovesse capitare, bisogna rifarsi alle condizioni sottoscritte in principio, riportando la situazione alla gratuità completa.

Un altro sistema molto semplice, senza nessuna complicazione, sta nel richiedere il pagamento di whatsapp a qualcun altro andando in impostazioni ed usufruendo dell’opzione “paga per un amico”.

Ma dato che per numerosi utenti il non pagare whatsapp è diventata una ‘questione di principio’ si segnalano sempre nuovi esempi in cui la creatività è stata messa a disposizione dell’invenzione di sistemi atti a non pagare il rinnovo della nota applicazione.

Alcuni si sono dimostrati validi solo per un breve lasso di tempo, perché ovviamente dalla parte di whatsapp si lavora continuamente per eliminare, tra l’altro con successo, questi “buchi” (come ad esempio il sistema che prevedeva l’impiego di una app chiamata wassap).

Il metodo più utilizzato
Tra i sistemi che si sono dimostrati più a lungo utilizzabili (ma che potrebbero essere prima o poi neutralizzati come gli altri), c’è quello che prevede la cancellazione del proprio account sul proprio smartphone, rimuovendo anche l’apposita app. Quindi bisogna installare whatsapp su un altro smartphone, dove l’app non è presente, e registrare l’account inserendo il proprio numero di telefono, al quale arriverà il numero di attivazione. Procedere all’attivazione/verifica sullo smartphone sul quale è stato appena aperto l’account, quindi cancellare account e applicazione, che dovrà essere reistallata sul proprio smartphone, con nuova registrazione dell’account.

 

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