Offerte prestiti: consigli pratici per una scelta realmente conveniente

Le offerte sui prestiti seguono l’andamento del mercato della domanda, riflettendo ovviamente il trend dei tassi applicati dalle varie banche e finanziarie. Nonostante ci si trovi davanti a tantissime proposte differenti, spesso propinate dallo stesso istituto di credito o società finanziaria, sostanzialmente le offerte sono articolate su alcuni aspetti fondamentali tutto sommato ricorrenti.

Non lasciandosi convincere da alcune condizioni accessorie che sulla carta sono molto appetibili ma che, a conti fatti, hanno un costo spropositato, infatti, la scelta fra le offerte della stessa società (che si tratti di Findomestic, Agos, Compass, Bancoposta, ecc), diventa molto più semplice.

Come valutare l’effettiva convenienza? Spese accessorie e condizioni flessibili di rimborso

Il fatto che nella maggioranza dei casi vengano applicate differenti spese accessorie (che vanno dalla rid, alle spese di istruttoria e/o gestione della pratica), lascia comprendere il fatto che queste siano ‘non obbligatorie’. Alcune finanziarie a titolo di promozione non le fanno pagare, ma spesso si tratta di una condizione particolare che coinvolge solo i prodotti che rientrano in quelle specifiche offerte prestiti interessate dalla convenzione o dalla promozione stessa (vedi anche Convenzioni carabinieri).

E’ quindi pericoloso e sbagliato identificare la gratuità con la gamma di prodotti offerti dalla stessa società, e nel confrontare i reali vantaggi si deve fare una comparazione alla pari, quindi con eguali condizioni. Ciò però non garantisce che il prodotto finito sia comunque il più vantaggioso sul mercato.

Inoltre, i finanziamenti dotati di varie opzioni di rimborso più flessibili (come il salta rata, il ricalcola la durata e gli importi da restituire periodicamente, ecc) sono utili solamente se sono totalmente gratuiti e non sono soggetti a condizioni troppo restrittive (soprattutto come tempistiche).

Proprio per questi due aspetti i prestiti che le prevedono solo se si sostiene un costo non sono quasi mai da prendere in considerazione, essendo molto meglio le condizioni di base del prodotto ‘non accessoriato’.

Tan, Taeg e interessi di mora

Oggigiorno quasi tutti hanno compreso la differenza tra Tan e Taeg, ma basarsi solo su questi due valori non sempre porta a una valida scelta, sia perché si tende a estrapolarne il valore e il peso dalla durata del piano di rimborso (errore da non commettere mai), e sia perché non incorporano tutte le voci di spesa che si potrebbero dover affrontare.

In particolare è bene informarsi sui tassi di mora (che in alcuni casi rasentano se non travalicano il tasso di usura), e sull’eventuale presenza della commissione di estinzione anticipata (vedi anche Prestito con tasso usuraio).