Pagare le tasse a rate: meglio un prestito personale od Equitalia?

Le difficoltà economiche non liberano dalla possibilità di dover pagare le tasse, come dimostrato dal numero crescente di ditte e imprese, e talvolta anche dei privati, che devono fare i conti con pesantissime cartelle esattoriali (vedi anche Come non pagare le tasse), dovendo, di conseguenza, chiedere accesso alle rateizzazioni con Equitalia o gli enti dei quali sono debitori, o procedere con la domanda di vere e proprie forme di prestito finalizzate al pagamento delle imposte dovute. Essendoci quindi due possibili strade, vediamo quali tra queste si dimostra la “migliore”, a seconda delle differenti situazioni.

Tasse e imposte: rateizzare con Equitalia o chiedere un prestito in banca?

A riguardo bisogna fare solo qualche considerazione. La prima è quella sui tassi di interesse, che nel caso del prestito bancario sono comunque più elevati, essendo compresi tra l’8% e l’11% a seconda dei tassi applicati da ciascun Istituto di credito.

Inoltre c’è da considerare l’intervallo di tempo necessario perché la banca si pronunci, e nella speranza che la risposta sia di tipo positivo, per poter saldare il conto più o meno salato della cartella esattoriale. Invece la rateizzazione con Equitalia prevede tempi “certi” e rapidi nel caso di dilazioni di importi inferiori ai 50 mila euro che, su richiesta, vengono concessi automaticamente fino a 6 anni (72 rate).

Per gli importi superiori bisogna anche esibire la documentazione che attesta lo stato di necessità che, se comprovato, porta a una rateizzazione fino a 120 mensilità (nel primo caso è un diritto nel secondo caso ‘dipende’). Anche per gli interessi la situazione è ben diversa, in quanto si va dal 4,5% applicato sulle tasse di natura erariale, e 6,05% se di tipo previdenziale (che complessivamente salgono oltre il 5,20% e il 6,75% rimanendo sempre inferiori a quelli bancari). Infine c’è da considerare il discorso della tolleranza in caso di ritardato pagamento:

  • per una banca è un prestito normalmente di tipo personale, quindi è soggetto alle segnalazioni alla Crif una volta raggiunto il numero massimo di ritardi che vanno mai oltre i 6 mesi (vedi anche Prestiti senza controllo Crif);
  • per Equitalia invece la rateizzazione viene meno una volta che sono stati accumulati in tutto (quindi anche non in modo consecutivo) 8 ritardi nei pagamenti.

Tasse scolastiche ed Universitarie

Le scuole private, i convitti, accademie, ecc che richiedono il pagamento di tasse o quote di iscrizione possono prevedere l’agevolazione di pagare con delle forme di rateizzazione interna (di norma al massimo semestrale), o tramite accordi con finanziarie che però prevedono l’applicazione di interessi in linea con quelli medi dei prestiti personali. Per le tasse universitarie si può arrivare ad ottenere anche il sostegno con il prestito d’onore, che però è soggetto a delle restrizioni e/o limitazioni.