Bollette e prescrizione: 5 anni per luce, gas e acqua?

Tramite l’uso di società di recupero crediti, spesso gli utenti si vedono recapitare delle fatture esorbitanti, relative a delle bollette di utenze che risalgono agli anni precedenti appesantite soprattutto da elevati conguagli ed interessi di mora. In questi casi si può ‘sfruttare’ la prescrizione che per le bollette è di 5 anni (per la Tari, indipendentemente che si tratti dell’Ama Roma o di altra società, il discorso segue le indicazioni sulla prescrizione della Tassa sui rifiuti). E’ però importante capire da quando inizia a decorrere il termine prescrittivo (vedi anche Prestiti da 500 euro).

Come considerare l’intervallo di tempo per acqua, luce e gas

Secondo quanto previsto dal codice civile, non ha importanza il tipo di utenza e se il fornitore non si è premunito a riscuotere le somme dovute quando “poteva e doveva farlo”, una volta arrivati i 5 anni di prescrizione, le bollette non devono essere più pagate dall’utente.

E’ quindi fondamentale comprendere che la data a cui si riferisce la normativa non va fatta risalire, come sostenuto spesso dai fornitori, a quella in cui hanno fatto la fattura, ma a quella in cui, al massimo, doveva essere fatto il calcolo (specialmente nel caso del conguaglio più difficile da individuare come data di inizio, mentre per le fatture passate che non risultano pagate si può risalire alle relative date).

A riguardo è importante considerare, per le varie utenze, i termini fissati dalla legge, per limitare un’eccessiva disinvoltura di gestione dei termini da parte del fornitore stesso.

Gas

Ci sono tre situazioni, ovvero:

  • fornitura inferiore ai 500mc: per la quale le letture e conguagli vanno fatti almeno una volta l’anno (intervallo tra le due letture tra i 6 e i 13 mesi);
  • fornitura superiore a 500 mc: che prevede due letture l’anno (l’intervallo si dimezza e va da 3 a 7 mesi);
  • libero mercato: per il quale bisogna fare attenzione alle scadenze che devono essere riportate nel contratto.

Energia elettrica

Con il contatore Enel di nuova generazione e la conseguente possibilità di lettura a distanza, questa deve essere fatta dal fornitore almeno una volta al mese. Se il contatore non prevede la lettura a distanza almeno una volta all’anno.

Acqua

Almeno una volta l’anno o da contratto di fornitura.

Conclusioni

Bisogna comunque fare attenzione alle eventuali raccomandate (o comunicazioni di pari valore), che sono intervenute nei 5 anni, visto che interrompono la prescrizione (vedi anche Conseguenze prestito non pagato).

Approfondimenti

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