Omesso pagamento Tarsu: quando avviene la prescrizione?

La prescrizione della Tarsu, così come quella degli altri tributi locali, ha una durata “breve” in quanto anziché usufruire di quella decennale (ordinaria) si ferma al quinquennio. A riguardo ci sono state varie sentenze a favore dei contribuenti che hanno fatto ricorso di fronte a cartelle esattoriali o richieste, inviate dai Comuni oltre i termini di prescrizione (una delle ultime risale al 2012 da parte del tribunale di Napoli). Comunque già dal 2010 la Corte di Cassazione era stata chiara a riguardo, stabilendo che, trattandosi di contributi periodici, dovevano avere la prescrizione quinquennale.

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Come si calcola il termine prescrittivo?

Il calcolo avviene in modo molto semplice ma bisogna fare attenzione a due possibili scadenze di riferimento, dalle quali partire per arrivare a calcolare i 5 anni (oltre i quali il pagamento non è più dovuto) e cioè:

  • la data di scadenza del tributo Tarsu;
  • la data in cui è avvenuta una regolare notifica (a riguardo valida anche la raccomandata con ricevuta di ritorno) che costituisce il termine di interruzione del periodo di prescrizione stesso.

Una volta che è stata individuata con certezza la data di riferimento, per sapere se si è entro o oltre il termine di prescrizione, bisogna semplicemente aggiungere 5 anni. Ma attenzione, poiché di fatto i 5 anni non finiscono esattamente alla data di scadenza o di notifica, ma il riferimento è sempre il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui ricadono tali scadenze.

Ad esempio, se la data di scadenza era il 16 giugno del 2007, allora la Tarsu risulterà prescritta se la richiesta di pagamento verrà effettuata il 2 gennaio del 2012, ma non se è avvenuta il 31 dicembre del 2011. Se nel frattempo, ad esempio il 5 febbraio del 2009, è stata fatta la notifica, allora il termine di prescrizione va spinto al 31 dicembre del 2014, e solo oltre tale data si potrà considerare prescritto.

Le altre cose da controllare

Si deve innanzitutto porre massima attenzione alle modalità con cui sono state fatte le notifiche, visto che anche a riguardo ci sono state varie sentenze che hanno considerato non valida la posta ordinaria, e il contenuto delle stesse e delle cartelle esattoriali.

Quindi, anche qualora il termine di prescrizione della Tarsu non fosse trascorso, si può sempre verificare la presenza delle suddette irregolarità, per poter poi , eventualmente, non pagare.

Approfondimenti

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