Come funziona il social lending con Prestiamoci

Prestiamoci è la piattaforma attraverso la quale la società Agata Spa eroga il proprio servizio di social lending (società finanziaria dotata di regolare autorizzazione). Non è la prima offerta di ‘prestito tra privati’ entrata nello spazio virtuale italiano legato a questo tipo di servizi finanziari, ma proprio la possibiltà di analizzare le varie altre proposte ha permesso la creazione di una serie di strumenti che consentono di fare scelte più “personalizzate” rispetto ad altre piattaforme analoghe (un aspetto da considerare quando si è indecisi se affidarsi a Prestiamoci o Smartika ad esempio).

Come funziona Prestiamoci?

I tassi di interesse più bassi rispetto a quelli del sistema bancario (vedi prestiti bancari), la vigilanza della banca di Italia e un sistema facile da usare, ma allo stesso tempo sicuro e diretto, hanno permesso a Prestiamoci di ottenere recensione ed opinioni positive.

Il funzionamento è molto semplice: basta registrarsi. Se si vuole essere un ‘prestatore’, entrando nel marketplace si può scegliere come comporre il proprio portafoglio, scegliendo le quote di finanziamenti (tutte pari a 50 euro) presenti nella sezione.

Oppure si può scegliere l’opzione automatica per cui, stabilito l’importo da investire, è il sistema che genera un portafoglio di finanziamenti. Se invece si vuole un prestito bisogna inviare la propria documentazione (sperando di ottenere una classe di merito di credito più alta possibile) ed attendere di vedersela accettata. Quindi il finanziamento viene messo nel marketplace e bisogna aspettare che tutte le quote del prestito sono state acquistate, ottenendo così la somma accordata.

Le commissioni e i tassi su Prestiamoci?

Vengono applicate delle commissioni sia ai richiedenti che ai prestatori. Per coloro che beneficiano di un prestito sono variabili e dipendono dalle somme richieste, dalle durate dei rimborsi del contratto e dalla classe di merito attribuita (più una commissione fissa di 2 euro per ciascun bonifico sepa effettuato per pagare la rata mensile di rimborso). Per i prestatori la commissione è fissa all’1% annuo. La tassazione sui rendimenti va dichiarata, (nella voce Quadro D “Altri redditi” nel 730 nel dettaglio D2, specifica tipo ‘1’, e per l’Unico Quadro RL “Altri redditi”, ovvero in RL2, tipo ‘1’), pagando l’aliquota dello scaglione di appartenenza.

Guida prestiti tra privati