Cosa valutare nella scelta di un prestito bancario?

I prestiti bancari rappresentano la quasi totalità di prestiti erogati dagli istituti di credito, siano essi banche o finanziarie, differenziandosi in sostanza solamente dai prestiti tra privati, che in seguito all’introduzione del social lending (che rappresenta una sola possibile tipologia di prestito tra privati) sono diventati leggermente più diffusi.

Caratteristiche dei prestiti bancari

I prestiti bancari possono essere sia rivolti all’avvio e svolgimento di attività commerciali, che ai privati. In quest’ultimo caso possono essere concessi sia per sostenere spese “ordinarie” (ad esempio per far fronte a bisogni di liquidità) che straordinarie (come i prestiti per ristrutturazioni, ma anche legati all’acquisto di un immobile).

Ci sono però tre requisiti essenziali e cioè: che l’erogazione avvenga tramite un istituto di credito, che avvenga sulla base di un contratto scritto e soprattutto a persone che siano considerate “meritevoli” (ovvero semplicemente solvibili). Per il resto non ci sono differenze, eccezioni od esclusioni a seconda che si tratti di prestiti erogati senza garanzie particolari, con o senza busta paga, o con l’emissione di cambiali, ecc.

Nella categoria dei prestiti bancari rientrano tanto i prestiti immediati (come nel caso delle anticipazioni di credito) che i prestiti personali o finalizzati, e tra questi quelli di lunga durata (tra i quali rientrano a loro volta i mutui). Si tratta quindi di una categoria molto nutrita e sempre più variegata, ma che comunque ha mantenuto intatto le proprie caratteristiche fondamentali.

Prestiti bancari e coperture assicurative

Negli ultimi anni il binomio “prestito bancario” con la stipula di una copertura assicurativa sembra essere diventata la sola soluzione disponibile. Tuttavia se le banche hanno il diritto di tutelarsi facendo stipulare delle assicurazioni specifiche, dal punto di vista legislativo ci sono solo due casi in cui le polizze sono obbligatorie per legge:

  • la polizza incendio e scoppio per i mutui;
  • la copertura Cipe per la cessione del quinto dello stipendio.

Se non si vuole stipulare una polizza non rimane quindi trovare una banca od una finanziaria che non prevedano questo tipo di imposizione, nei casi logicamente in cui non sia obbligatoria. Infine c’è anche da considerare che le banche sono obbligate a restare al di sotto della soglia di usura per quanto riguarda l’applicazione degli interessi, e che tale limite è solo massimo. Per questo cercando con pazienza e costanza si possono trovare prestiti (come nel caso di alcuni prestiti online) che abbiano tassi di interesse bassi rispetto alla media applicata (inferiori anche al 5-7%).