Prestiti con busta paga a tempo indeterminato: anche per neoassunti?

I prestiti con busta paga a tempo indeterminato sono logicamente quelli che si trovano con molta più facilità nelle offerte delle banche mentre quelli destinati a chi ha un contratto a tempo determinato, laddove presenti, possono avere delle restrizioni.

Il fatto però che ciò porti a una scelta molto ampia, non significa che permetta di ottenere il denaro necessario nei tempi o nelle somme richieste. Non solo anche se si ha una busta paga e un contratto a tempo indeterminato non c’è mai una reale certezza che la banca non vorrà ad esempio altre garanzie.

Che cosa fare se si è neoassunti?

Se si vogliono chiedere dei prestiti con busta paga avendo appena stipulato un contratto a tempo indeterminato si possono incontrare due serie di difficoltà a seconda del tipo di finanziamento che si vuole richiedere:

Cessione del quinto

Nel caso della cessione del quinto, sono previsti dei tempi minimi di permanenza nel posto di lavoro che non sono conciliabili con la posizione del neoassunto. Questi ‘periodi’ di anzianità minima sono differenti a seconda che si rientri nella categoria dei lavoratori dipendenti del settore pubblico o di quello privato ma sussistono sempre: che si tratti di 3 mesi, 6 mesi (o più) rappresentano un ostacolo inamovibile. Quindi presentando un garante il problema non si risolve.

Se si vuole o si deve per forza richiedere una cessione del quinto (perché ad esempio non si è finanziabili con altre tipologie di prestito, per fare un esempio come nel caso dei cattivi pagatori) allora si deve avere la pazienza di attendere che sia trascorso il tempo minimo necessario.

Prestiti Personali

Il discorso cambia per i prestiti personali e per quelli finalizzati. Per entrambe le tipologie la banca o la finanziaria può prendere in esame una richiesta di finanziamento anche da parte di un neoassunto che non ha ancora superato il periodo di prova, logicamente se vengono fornite delle garanzie specifiche. In questi casi è consigliato avere un buon rapporto con il datore di lavoro, perché spesso potrà essere richiesta una lettera nella quale il datore di lavoro dichiara che il periodo di prova è soprattutto “formale” in quanto c’è l’intenzione di mantenere il lavoratore nella sua posizione.

Oltre a questa, molto probabilmente, l’istituto di credito cercherà ulteriori garanzie. Queste potranno essere offerte tramite un coobbligato oppure grazie all’inserimento nella pratica di un garante.

Approdondimento: Simulazione prestito.

Cosa fare se si è alla prima richiesta di finanziamento?

Se una persona cerca dei prestiti con busta paga a tempo indeterminato, e non ha mai usufruito di qualsiasi forma di credito, dovrebbe essere avvantaggiato? Purtroppo non è così.

Chi non ha mai avuto accesso al credito, anche con forme molto diffuse come un fido bancario o l’uso di una carta di credito, non ha nemmeno maturato una propria reputazione creditizia. Il discorso che fa la banca o la finanziaria è semplice: “se non so come si è comportato nella gestione di precedenti crediti che ha ottenuto, come faccio ad attribuirgli un giudizio di affidabilità?

In tali situazioni, anche se si ha un ottimo stipendio, potrebbe essere richiesto l’inserimento di un garante oppure potrebbero essere applicate condizioni meno vantaggiose. In altri casi la richiesta di prestito viene presa in carico, ma i tempi per la delibera si protraggono per un lungo periodo.

Nell’ottica di quanto detto il consiglio ‘più pratico’ da sfruttare è quello di crearsi una reputazione creditizia. Sarà ad esempio sufficiente anche richiedere una carta di credito ed usarla in modo regolare per un certo lasso tempo.

Attenzione: usare una carta in modo regolare non significa fare tutti gli acquisti con essa sfruttandone pienamente il plafond. Significa usarla in modo giusto rispetto alle proprie capacità di spesa essendo assolutamente regolari nel pagamento delle scadenze. Per quanto invece riguarda il “tempo di uso” normalmente bastano alcuni mesi di utilizzo prima che arrivino le segnalazioni positive alla Crif (approfondimento: Finanziamenti per iscritti al Crif). Quindi il consiglio è quello di muoversi con anticipo: due o tre mesi rischiano di essere insufficienti, visti i tempi tecnici necessari. Dai sei mesi a salire la tempistica è più aderente alla realtà. Tuttavia si deve tener sempre presente che le politiche di credit scoring di banche e finanziarie si fonda su regole e criteri di valutazione interni, per cui può succedere che per una banca quel dato maturato sia sufficiente per attribuire un buon punteggio mentre per altre potrebbe essere del tutto insufficiente. Come alternativa, se non si vuole richiedere una carta di credito, e nemmeno una linea di fido, è consigliato iniziare con una richiesta di finanziamento usando i canali che consentono la prevalutazione. Si tratta di servizi che però sono offerti ancora da poche banche. Tra queste ad esempio Unicredit con il suo Creditexpress Easy che rappresenta un prestito pre-valutato ad un tasso fissato al 6,90% indipendentemente dalla somma richiesta (fonte sito Unicredit – data 13/10/2017).

Altra soluzione è quella della richiesta di una carta revolving, per la quale si tiene conto del reddito annuo ma non delle presenza di altre esperienze nell’ambito dei finanziamenti.

Quanto posso chiedere?

La somma massima che si può ottenere con un prestito non dipende dal fatto di essere o meno neoassunti (o di essere alle prese con un primo finanziamento), ma prevalentemente dal rapporto tra la rata che si deve rimborsare e il reddito o stipendio mensile che si percepisce. L’unica differenza tra chi ha già maturato una certa anzianità nella posizione lavorativa e chi ancora non l’ha raggiunta è sulle percentuali del rapporto rata e reddito che l’istituto di credito applicherà. Normalmente viene stabilito un range da una percentuale minima ad una massima. Se ad esempio una banca ha un range che va dal 25% al 35%, al neoassunto giudicato finanziabile concederà la percentuale più bassa, che nell’esempio è del 25%, mentre a chi ha magari già una certa anzianità ed ha già richiesto prestiti con busta paga a tempo indeterminato potrà arrivare a concedere anche il 35% dell’esempio (Attenzione: le percentuali indicate sono puramente indicative).

Guida Prestiti con busta paga