Prestiti d’onore Erasmus +: come accedere al programma per la “mobilità” di studenti

A seguito della riorganizzazione del programma per la “mobilità” di studenti e giovani, ma anche insegnanti, voluto dalla Ue, il programma Erasmus è diventato Erasmus plus, ed ha inglobato anche altre voci, e di conseguenza fondi, destinati a differenti tipologie di prestito che presentano altre finalità.

Gli studenti che sono in cerca dei prestiti Erasmus devono quindi seguire le indicazioni previste nella Key action 1, ovvero quella relativa alla mobilità che abbia come finalità l’apprendimento.

Importi dei prestiti e requisiti

Per ottenere i prestiti Erasmus bisogna rivolgersi agli Istituti di credito che hanno manifestato “interesse” nell’adesione ed hanno ottenuto l’ok dal Fei. L’importo che si può ottenere arriva a 12 mila euro per un anno di studio all’estero, e di 18 mila euro nel caso in cui, alla fase di studio, si aggiunga anche la possibilità di usufruire dello stage sempre all’estero.

E’ necessario registrarsi online e seguire le varie fasi sul sito di erasmus per vedere se si ottiene il via libera e l’approvazione della propria candidatura (vedi anche Prestiti per studenti). Come requisiti di accesso bisogna aver concluso con successo il percorso di studio di scuola superiore (come il raggiungimento di una laurea o di un titolo equivalente), e aver ottenuto l’ammissione in un master o percorso di perfezionamento equivalente.

Il finanziamento ottenuto va a coprire le spese di iscrizione ai corsi e quelle di soggiorno. Gli studenti che non ne hanno ancora usufruito possono essere agevolati, seguendo una via prioritaria (comunque a discrezione delle scuole chiamate a fare le ammissioni), ad ottenere le ammissioni ai prestiti Erasmus.

Principali agevolazioni

Il primo vantaggio risiede nel fatto che il prestito deve essere restituito a partire dal termine dell’anno successivo a quello in cui si è usufruito della mobilità europea (quindi l’anno successivo a quello in cui si seguono i corsi erasmus).

I tassi applicati dalle banche devono essere inferiori a quelli che vengono applicati in media per le altre situazioni (lo stanziamento Ue per l’intero periodo è stato di 520 milioni di euro, ma il programma prevede un fondo complessivo di 3 miliardi proprio grazie alla partecipazione della banche, ma ciò fa venire meno la possibilità di usufruire di prestiti a fondo perduto). Sono logicamente presenti agevolazioni di accesso, proprie in generale del prestito d’onore.