Calcolo rata prestito inpdap: cosa sono e come funzionano le tabelle?

Il calcolo degli importi delle rate da restituire in funzione dei prestiti Inpdap ottenuti, avviene a partire dall’interesse di base (che anche per il 2015 è stato fissato in misura pari a 4,25% per i piccoli prestiti, e 3,50% per quelli pluriennali), al quale si aggiunge la commissione di 0,50% in misura fissa per le spese di gestione/amministrazione e la quota di copertura assicurativa risultante dalle tabelle.

Quindi per conoscere l’effettivo esborso bisogna guardare proprio alla voce della tabella corrispondente alla propria situazione, fermo restando che si ha una commissione crescente con l’aumentare dell’età massima del richiedente e della durata del prestito richiesto (sempre con differenza a seconda che si tratti del piccolo prestito o quello pluriennale diretto, e con ulteriore distinzione a seconda che sia di tipo quinquennale che decennale).

Come leggere le tabelle Inps ex Inpdap?

Prima di andare a controllare i valori riportati nella tabelle Inpdap, bisogna perciò riferirsi al tipo di prestito che si intende richiedere (se piccolo prestito, bisogna vedere la linea in cui è riportata la durata scelta se annuale, biennale, triennale oppure quadriennale, mentre se è pluriennale si deve distinguere tra la linea di pertinenza di quello quinquennale da quello decennale).

Quindi bisogna andare sulla fascia di età di appartenenza, che sarà distinta in due grandi macro gruppi per quanto riguarda il piccolo prestito, ovvero:

  • dai 18 ai 59 anni (con percentuali che variano dallo 0,17% per quello annuale fino a 1,20% per quello quadriennale);
  • dai 60 in su (fino ai 90 anni alla scadenza), per sei fasce di età, con percentuali che vanno dallo 0,34% per l’annuale di età più bassa ovvero 60 anni, a 15,19% per uno quadriennale con finanziamento in scadenza all’età massima consentita.

Situazione analoga anche per il prestito pluriennale, per il quale però la prima macroarea parte necessariamente dai 22 anni (essendo d’obbligo i 4 anni di anzianità lavorativa) fino ai 59 anni con quote di 0,96% per quello quinquennale e 2,28% per quello decennale. Per chi parte da 60 anni, ci sono 5 fasce di età per il quinquennale e 4 fasce per il decennale, con percentuali che arrivano a superare, per la fascia meno vantaggiosa (sia per durata che età del richiedente) ben oltre il 22%.

Le tabelle Inpdap

Piccolo prestito Inpdap

Durata Età % Contibruto
Annuale 18 – 59 0,17%
60 – 64 0,34%
65 – 69 0,57%
70 – 74 0,96%
75 – 79 1,68%
80 – 84 2,81%
85 – 89 5,06%
Biennale 18 – 59 0,35%
60 – 64 0,70%
65 – 69 1,18%
70 – 74 1,96%
75 – 79 3,42%
80 – 84 5,76%
85 – 88 9,79%
Triennale 18 – 59 0,54%
60 – 64 1,08%
65 – 69 1,82%
70 – 74 3,03%
75 – 79 5,25%
80 – 84 8,81%
85 – 87 14,22%
Quadriennale 18 – 59 1,20%
60 – 64 1,49%
65 – 69 2,51%
70 – 74 4,17%
75 – 79 7,19%
80 – 84 12,14%
85 – 86 15,39%

Prestito Pluriennale diretto Inpdap

Durata Età % Contibruto
Quinquennale 22 – 59 0,96%
60 – 64 1,92%
65 – 69 3,25%
70 – 74 5,41%
75 – 79 9,27%
80 – 85 15,76%
Decennale 22 – 59 2,28%
60 – 64 4,64%
65 – 69 7,90%
70 – 74 13,14%
75 – 80 22,39%

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