Richiesta finanziamento bullet: attenzione ad i costi elevati!

Il prestito denominato “bullet”, frutto dei nostri tempi è destinato soprattutto alle aziende dato che l’erogazione prevede soglie minime molto elevate: la media delle banche parte da circa un milione di euro.

Ancora una volta si tratta di un tipo di finanziamento di stampo anglosassone che sta trovando lentamente spazio anche in Italia grazie alla sua grande versatilità, che controbilancia l’aspetto meno vantaggioso, quello dell’elevata onerosità sia dal punto i vista degli interessi che dei costi collegati alla gestione del finanziamento per tutta la sua durata.

Chi può richiederlo?

Si tratta di un finanziamento in cui l’azienda finanziata si impegna a pagare periodicamente i soli interessi, mentre il capitale verrà restituito in un “colpo solo”. Con il rimborso del capitale si ha quindi la conclusione del finanziamento stesso.

Non c’è omogeneità nell’applicazione degli interessi da parte delle differenti banche che lo propongono, in quanto data la particolare natura e la grande varietà di impiego che lo caratterizza, si passa attraverso varie e differenti procedure di negoziazione.

Tuttavia si tratta quasi sempre di una forma abbastanza onerosa, dato che il capitale rimane intatto fino al termine del finanziamento, per cui il calcolo degli interessi complessivamente rimborsato è sempre molto elevato, a meno che non si opti per una durata di rimborso estremamente breve (come nel caso di una somma chiesta in prestito per far fronte a una momentanea illiquidità, ma con entrate programmate a brevissimo termine).

Si tratta di una forma di finanziamento che può essere usata sia per un fabbisogno temporaneo che per sostenere dei progetti di sviluppo o allargamento dell’azienda (comprese le operazioni di acquisto di immobili o beni strumentali di un certo valore), o anche per coprire crediti a breve termine e ribilanciare il cash flow.

Caratteristiche: vantaggi e svantaggi

Si tratta di un tipo di finanziamento che gode di una elevata personalizzazione ed apre la strada a negoziazioni anche durante il periodo di rimborso. Inoltre è accompagnato da una semplice gestione contabile, oltre ad essere molto flessibile e gestibile senza particolari limitazioni.

Tra gli svantaggi, oltre ad essere molto costoso, c’è anche il fatto che sono poche le banche che ne prevedono l’offerta e comunque sempre sono richieste delle forme di garanzia aggiuntive o collaterali sostanziose, che possono essere anche di carattere personale. Il tutto porta a dei costi di gestione con la banca piuttosto elevati.

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