Microcredito sociale: ecco il ‘prestito della speranza’ Caritas

Il prestito Caritas, è rappresentato da un fondo di garanzia che prende il nome di “prestito della speranza”. Questo fondo è nato per permettere alle persone (sia privati che imprese) che si trovano in difficoltà economica, e che generalmente non sono “bancabili”, di trovare una soluzione per affrontare il temporaneo momento di difficoltà.

Il fondo è costituito per il 70% da fondi messi a disposizione dalla Cei (che è anche la promotrice dell’iniziativa), mentre del 30% se ne fa carico l’Abi. Come garanzia il prestito della speranza copre il 75% degli importi richiesti dalle famiglie e il 50% per quello richiesto dalle imprese.

Il prestito caritas, non proprio microcredito ma quasi

Il prestito caritas rappresenta in pratica una forma di microcredito ed è caratterizzato quindi da importi ridotti e da tassi agevolati. Non rientra nei finanziamenti a fondo perduto, in quanto l’obiettivo del prestito della speranza è duplice: da una parte vuole aiutare in un momento di bisogno chi si trova in difficoltà, mentre dall’altra vuole anche “educare” all’uso dei finanziamenti.

Modalità di accesso al prestito Caritas

Essendo promotore dell’iniziativa la Cei, il canale a cui riferirsi è quello della Caritas territorialmente competente. L’ufficio preposto controllerà che siano presenti i requisiti soggettivi per poter procedere alla domanda presso una delle filiali di banche convenzionate (tutte le principali banche hanno aderito all’iniziativa).

Sia per quanto riguarda i nuclei familiari che le imprese i requisiti soggettivi per la concessione del credito sociale vertono tutti sulla “vulnerabilità” dal punto di vista economico e possono differire tra le differenti sezioni della Caritas (con diverse interpretazioni dello stato o delle cause di vulnerabilità). In ogni caso si fa riferimento a famiglie numerose o con disabili, disoccupati, cassa integrati o precari, ecc.

Condizioni e caratteristiche del prestito Caritas?

L’importo massimo erogabile alle famiglie è di 6 mila euro (rinnovabile per una sola volta), mentre la somma massima per le imprese è di 25 mila euro. I tassi possono variare a seconda delle scelte effettuate dalle varie banche aderenti, ma a patto che non venga superata la soglia del tasso del 4% (con riferimento al Taeg) per le famiglie, e della media pubblicata dalla Banca di Italia, decurtata del 30%, come soglia massima per le imprese.

Il rimborso è fissato in massimo 60 rate, ma gli importi e le durate dipendono anche dalla valutazione effettuata da ciascuna Caritas, e anche nell’erogazione possono essere previste delle modalità differenti.

Menù

Torna alla pagina principale Finanziamenti senza garanzie per disoccupati