Prestiti su Facebook: sono davvero sicuri?

La forza della visibilità offerta da vetrine come Facebook ha un contrappeso altrettanto potente ma allo stesso tempo devastante: il rischio che si facciano avanti avventurieri e malintenzionati.

La gratuità dell’apertura delle pagine, e la facilità con cui si può aggirare lo stesso regolamento stabilito da Facebook infatti non sono certo deterrenti per chi vuole approfittarne per portare avanti qualche truffa, spesso organizzata da gruppi criminali ben strutturati. Come fare nel caso della proposta di un prestito su facebook per capirne la serietà?

Tante “società finanziarie”, ma quali sono sicure?

Attenzione

Un principio di fondo che non bisogna mai accantonare, specialmente quando si pensa di aver trovato la manna di cui si aveva bisogno, o l’occasione della vita, è che proposte, che nel caso dei prestiti sono incentrate sui tassi di interesse, completamente fuori mercato covano rischi e brutte sorprese.

Non importa quanto sembri reale la pagina facebook, o se vi è riportato un numero verde “funzionante”, il consiglio basato sul semplice buon senso deve spingere a guardare altrove.

Se invece i tassi proposti sono buoni, magari ‘leggermente’ migliori rispetto ad un prestito personale offerto dalle banche o finanziarie più note (vedi anche Fido bancario), prima di prendere dei contatti è comunque necessario informarsi se quella società di fatto esiste: è sufficiente vedere se è iscritta negli albi che tiene la Banca di Italia, come l’albo degli Istituti di Pagamento, così come avviene perle assicurazioni con l’Ivass.

Attenzione al prestito da privato

Gli annunci più o meno chiari di privati che si offrono come “benefattori” su Facebook sono in aumento, così come le storie di persone che si sono trovate davanti a delle clamorose truffe (vedi anche Prestiti senza spese anticipate). Lo stesso canale utilizzato da questi soggetti, che sfruttano il tam tam dei social network per arrivare il più lontano possibile, di per sé dovrebbe far nascere non pochi sospetti, per cui è meglio girare alla larga, e se si sta cercando una soluzione alternativa al prestito bancario o postale, allora è meglio rivolgersi alle piattaforme abilitate per il social lending: un prestatore “serio” sarebbe più propenso ad operare attraverso questi intermediari che sono soggetti a vigilanza e dotati di regolare autorizzazione per operare.

Facebook con le banche e le finanziarie

Banche e finanziarie affermate hanno delle pagine facebook. C’è da sottolineare che questo mezzo viene usato soprattutto per offrire dei servizi di “assistenza” clienti. Ciò non toglie la possibilità di poter ususfruire di promozioni che, a volte, vedono come protagonista un prestito, dove l’adesione tramite la pagina facebook diventa solo un sistema con una cassa di risonanza dotata di una potente voce. Sul vantaggio della promozione in sé bisogna entrare nel merito volta per volta, perché in alcuni casi di vantaggi effettivamente non se ne sono visti.