Nascita figlio od adozione: guida ai prestiti Inps ex Inpdap

Sono previste due alternative di prestito Inpdap per la nascita del figlio, che si estendono anche al caso di adozione nazionale o internazionale, o in caso di affido e cioè:

  • il Piccolo prestito Inpdap, che ha carattere di finanziamento di tipo strettamente personale, e che non richiede alcuna procedura particolare, e tanto meno la presentazione di documentazione giustificativa;
  • il Prestito pluriennale Inpdap quinquennale specificatamente previsto.

La differenza tra i due risiede sia nell’importo che può essere richiesto, che nel tasso e la durata. Inoltre il prestito pluriennale deve essere assistito da garanzia tramite Tfr (vedi anche Cessione del quinto senza tfr): infatti richiede dei requisiti minimi obbligatori quali 4 anni di anzianità e 4 anni di contributi nel fondo della gestione Unitaria).

Qualsiasi sia la scelta operata, entrambe le possibilità si aprono solo a coloro che siano iscritti alla suddetta Gestione Unitaria per le prestazioni creditizie e sociali, con conseguente versamento.

Meglio il piccolo prestito o quello pluriennale?

Quello pluriennale può non essere accessibile perché non si sono raggiunti i requisiti minimi previsti. Per ottenere una somma più alta bisogna optare per quello a 48 mensilità, ma bisogna tener presente che si paga un tasso di interesse di base del 4,25% (più lo 0,50%), più il contributo di rischio (che varia in funzione dell’età).

Inoltre l’importo massimo richiedibile è condizionato dall’ammontare della propria retribuzione netta mensile. Nel caso di quello pluriennale l’importo massimo è più elevato ed è fissato generalmente entro i 12 mila euro in caso di nascita di un figlio, senza rilevanza alcuna a se si tratta del primo o secondo, adozione oppure affidamento, ed a 15 mila euro se si sta seguendo la procedura di adozione internazionale, o in caso di nascite plurime (in realtà nell’ultimo regolamento risalente ad ottobre 2011 non è stata specificata nessuna cifra limite a riguardo).

Per il prestito pluriennale diretto Inpdap il tasso è del 3,5% più lo 0,5% più il contributo per la quota di rischio risultante dalle tabelle Inpdap.

Come fare la domanda?

La procedura è la stessa ormai prevista per qualsiasi altro prestito, con compilazione del modulo (reperibile sia presso gli uffici provinciali o territorialmente competenti, o nella sezione online “modulistica” dell’Inps).

Sul modulo è presente anche lo spazio per l’autocertificazione, relativa alla comunicazione di alcune informazioni. Bisogna comunque allegare altri documenti, come l’atto pubblico con il quale si giustifica la richiesta per affidamento o adozione, oppure il certificato di nascita.

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