Aprire un finanziamento ipotecando la propria auto conviene davvero?

Il nostro ordinamento prevede la possibilità di poter iscrivere ipoteca sia su i beni immobili che mobili, purché siano essi riconducibili al loro proprietario, grazie all’iscrizione o registrazione in appositi registri che ne attestino la titolarità.

L’auto grazie alla registrazione al Pra fa parte dei beni mobili che hanno le caratteristiche necessarie per essere oggetto di “garanzia” tramite l’iscrizione di ipoteca. Detto ciò, nella pratica, non si trovano prestiti con ipoteca sull’auto da parte di banche o finanziarie importanti, e le ragioni sono molteplici.

Come funziona il prestito con ipoteca sull’auto?

Il funzionamento è simile al mutuo ipotecario, nel senso che bisogna riferirsi ad un notaio il quale procede a iscrivere l’ipoteca al Pra (in questo modo l’auto non potrà essere venduta e nel caso in cui il beneficiario dell’ipoteca volesse esercitare il diritto di escussione potrà farlo senza difficoltà).

Al termine del finanziamento per “liberare” l’auto da ipoteca bisognerà nuovamente rivolgersi al notaio perché provveda alla sua cancellazione. Il funzionamento del prestito per il resto è simile soprattutto al prestito cambializzato.

Conviene il prestito con ipoteca sull’auto?

Si tratta di una tipologia di finanziamento che al di là delle difficoltà che si incontrano per ottenerlo, non conviene nemmeno dal punto di vista economico. Per prima cosa è molto difficile da ottenere, a causa della rapida perdita di valore che hanno le auto usate (il discorso cambia parzialmente per le auto d’epoca, ma comunque converrebbe più il prestito su pegno che non quello con ipoteca).

Inoltre si tratta di una situazione “ibrida” rispetto alle altre forme di prestito, con dei costi notevolmente maggiori, soprattutto a causa della necessità di doversi rivolgere ad un notaio.

Infine c’è la questione dell’impiego dell’auto, che per legge sarebbe possibile (dal momento che l’ipoteca non fa perdere la proprietà e il libero utilizzo del bene sul quale è stata iscritta), ma che in realtà viene sospeso. Questo perché logicamente nell’utilizzo vi sono elevate possibilità che l’auto venga danneggiata, perdendo così il valore stabilito al momento della firma del prestito.

Infine il valore dell’auto subisce un’ulteriore forte svalutazione nella fase di stima, non permettendo di monetizzare quanto previsto sulle valutazioni ufficiali, ma applicando a queste forti sconti (con percentuale in meno fino al 70%).

Meglio il prestito su pegno del prestito auto con ipoteca.

L’accesso al prestito su pegno dipende nel caso specifico dal tipo di auto e dal suo valore, ma i costi legati al finanziamento sono notevolmente inferiori per il primo (compresi nel Taeg) e, come detto, in entrambi i casi effettivamenete si perde la possibilità di poter utilizzare la propria auto.