Prestito per liberi professionisti: soluzioni anche per protestati

La varietà delle tipologie di attività svolte dai liberi professionisti fa sorgere una molteplicità di esigenze legate alla dimensione economica, che possono andare da momentanei squilibri di cassa ad un fabbisogno più cospicuo di denaro per un particolare periodo di tempo.

Il settore bancario quindi prevede molte soluzioni differenti, che vanno dai prestiti dedicati a liberi professionisti che stanno iniziando la propria attività fino a finanziamenti a breve o a medio-lungo termine.

Finanziamenti per start-up o a breve

I finanziamenti per iniziare la propria attività sono molto specifici, e legati per lo più al tipo di attività che verrà svolta, e nella maggior parte dei casi sono assoggettabili a una certa libertà di negoziazione dei termini con la banca.

Invece i finanziamenti a breve sono pensati per sopperire ai momenti in cui inevitabilmente si va incontro al fabbisogno di cassa, per cui si tratta di soluzioni indirizzate in modo indifferenziato ad un platea di lavoratori autonomi notevolmente più ampia.

Di norma non è prevista una somma massima finanziabile, o dei tempi fissi di rientro, anche se sono orientati a periodi brevi.

Finanziamenti a medio o lungo termine

Questa tipologia di finanziamenti viene dedicata a coloro che vogliono rinnovare, ampliare o portare a vanti altri progetti. Si tratta comunque di somme che vengono erogate sotto forma di prestiti personali, per importi medio elevati, mentre la durata dei piani di ammortamento supera di norma le 60 mensilità. La scelta è strettamente legata al tipo di impiego che si intende fare e al tipo di attività da finanziare.

Agevolazioni per liberi professionisti

Anche se non facili da reperire è possibile individuare sul mercato finanziamenti a condizioni agevolate per liberi professionisti. Uno dei più interessanti del momento è quello proposto da banca Carige, ovvero Socialprestito Professione che consente di ottenere un finanziamento da 1.000 a 70.000 euro per finanziare gli investimenti nell’attività (acquisto pc, ristrutturazione del locale ecc) rimborsabile in rate che variano da 6 mesi a 8 anni in relazione alla somma richiesta.

Per ciò che concerne invece i prestiti a fondo perduto il percorso è quasi obbligato: bisogna consultare periodicamente i bandi emanati dalla comunità europea. In particolare la nuova politica che intende adottare l’ Unione Europea nei prossimi anni sembra concentrarsi sull’incremento degli incentivi in favore dei liberi professionisti.

Un libero professionista protestato può ottenere un prestito?

La strada per chiedere un finanziamento per un libero professionista protestato è sicuramente ardua, soprattutto in questo momento di crisi economica in cui le banche hanno praticamente chiuso i rubinetti al credito.

Se sei protestato, ma possiedi un immobile non ipotecato e hai contratto dei debiti, la soluzione più immediata potrebbe essere quella di richiedere alla tua banca un mutuo con ipoteca sull’immobile, utilizzando tale somma innanzitutto per pagare i debiti contratti con la stessa banca o altre finanziare. Da questa operazione potrebbe restare un piccolo tesoretto da utilizzare per investimenti futuri.

Tale soluzione risulterebbe vantaggiosa anche per la banca che potrebbe sostituire un credito senza alcuna garanzia con uno coperto da garanzia reale.

Esempi di prestiti per professionisti

  • Unicredit prevede un finanziamento dedicato alle fasi di momentaneo bisogno di liquidità. La formula utilizzata è quella del fido, la cui entità dipende dalle capacità di rimborso, valutate caso per caso. Quindi non ci sono durate o entità erogabili prefissate;
  • Bnl prevede una sezione di prestiti dedicati all’attività di impresa e ai liberi professionisti piuttosto ampia. In particolare con BNL Revolution Professional vengono erogate somme a tasso fisso per importi fino a 100 mila euro e piani di rimborso fino a 120 mensilità;
  • BancoPosta permette anche ai liberi professionisti l’accesso al prestito personale per somme fino a 30 mila euro rimborsabili fino a 84 mensilità. E’ richiesta l’apertura del conto corrente BancoPosta da almeno sei mesi antecedenti a quello in cui viene richiesto il prestito.

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