Bridge Loan: significato e possibili applicazioni del prestito ponte

Che cosa è il prestito ponte (o bridge loan), e chi può beneficiarne? Negli ultimi anni si è spesso sentito parlare del cosiddetto prestito ponte, ovvero di quella forma di finanziamento che ha l’obiettivo di mettere a disposizione una provvista di liquidità, per far fronte ad un’urgenza, senza risolvere il problema che ha portato all’insorgenza della necessità.

Una sorta di tampone in attesa che arrivi il prestito che strutturalmente è chiamato a risolvere le difficoltà, ma che impone una tempistica, tra approvazione ed erogazione, molto più lunga. Infatti si tratta di una forma utilizzata dalle organizzazioni finanziarie internazionali (come Fmi, Bce ad esempio con la Grecia), oppure dalle grandi banche con aziende di un certo livello (come nel caso dell’Ilva che ha coinvolto Intesa SanPaolo e Unicredit). Recentemente però è stato associato anche al problema degli esodati (vedi anche Prestiti per esodati), e alla risoluzione della rigidità del sistema pensionistico italiano, a seguito della legge Fornero (in alcune ipotesi legate al prestito pensionistico).

Come funziona il bridge loan?

Di norma vengono coinvolti in modo diretto due soggetti, l’Istituto finanziante ed il beneficiario, più un ‘terzo’ in modo indiretto, che ne giustifica la concessione e che assolve la funzione di mediatore nella fase di negoziazione. In questa ottica diventa abbastanza chiara la ragione per cui non ci sono forme di prestito ponte inserite in modo permanente nell’offerta delle banche, e la ragione per cui non costituisce una soluzione rivolta ai consumatori (che eventualmente possono risolvere le urgenze grazie i prestiti veloci).

L’unica eccezione potrebbe essere rappresentata dal già citato prestito ponte sulle pensioni, che non perde il carattere di provvedimento “temporaneo” in quanto, nel caso specifico, si rivolge soprattutto a quei soggetti che sono rimasti senza lavoro in età avanzata, a pochi passi dalla pensione, e che non hanno però i titoli per prendere l’assegno pensionistico, a causa dell’ irrigidimento del sistema previdenziale, dovuto all’entrata in vigore della riforma Fornero con un focus perciò rivolto agli esodati. In modo generico il prestito ponte per le pensioni include le soluzioni atte a risolvere questo problema e quello della flessibilità di uscita dal mondo del lavoro (per entrare in quello delle pensioni), a vantaggio del turnover della forza lavoro (vedi anche Prestiti per disoccupati senza garanzie), ma senza gravare eccessivamente sulle casse dello stato.

Concludendo, da un punto di vista oggettivo, in Italia, il prestito ponte al momento si è concretizzato solo come risposta alle emergenze ‘sociali’ legate a loro volta alle difficoltà delle grandi aziende.

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