Prestito poste italiane: convenienza ed opinioni a confronto

Poste Italiane attraverso BancoPosta proponeva 4 tipologie di prestiti diversi. Ai tradizionali e più datati “Prontissimo bancoposta”, “Prestito banco Posta” e “Quinto BancoPosta” si è successivamente aggiunto il finanziamento pensato per coloro che posseggono una Postepay e cioè inizialmente denominato “Special Cash” che si è “evoluto” nel Mini Prestito, per il quale non è necessario possedere un conto corrente poiché il pagamento delle rate può avvenire anche con addebito sulla prepagata Postepay Evolution di cui si è titolari, o su conto corrente (mentre non è previsto più tramite i bollettini postali).

Dopo un ulteriore restyling , sono stati aggiunti dei nuovi prodotti, portando il numero dei finanziamenti richiedibili, dalle 4 tipologie di prestito originarie comode da richiede per la capillarità degli sportelli postali ed abbastanza facili da ottenere (anche se sulla convenienza, da un punto di vista meramente economico, vanno sollevati numerosi dubbi) all’offerta attuale che comprende:

Tipo di Finanziamento
Importo
Durata
MiniPrestito
1.000, 2.000, 3000 euro
22 mesi
Quinto Pensionati e Dipendenti Pubblici
Dipende dal rapporto rata reddito
da 36 a 120 mesi
Prestito Bancoposta
da 3.000 a 30.000 euro
da 12 a 84 mesi
Prestito Bancoposta “Flessibile”
da 3.000 a 30.000 euro
da 12 a 108 mesi
Prestito Consolidamento
da 3.000 a 50.000 euro
da 36 mesi a 96 mesi
Acquisto Casa
da 10.000 a 60.000 euro
da 36 a 120 mesi
Ristrutturazione Casa
da 10.000 a 60.000 euro
da 36 a 120 mesi
Auto
da 7.500 e fino a 30.000 euro
da 30 a 84 mesi
Prestito Online
da 1.500 a 30.000 euro
da 12 a 84 mesi

Convenienza o interessi più pesanti?

Prima di dare un’occhiata al potenziamento della sezione dei prestiti, operata da Poste Italiane, con l’abbandono di prodotti che a lungo hanno resistito nelle preferenze degli utenti, c’è da fare una piccola osservazione proprio su una gamma di prodotti che vede Bancoposta più come collocatore che come erogatore in via diretta.

Infatti, nella maggior parte dei casi, Banco Posta eroga i finanziamenti grazie agli accordi con altre banche e società di finanziamento (soprattutto Compass), il che li rende più costosi della media del mercato dei prestiti , a meno di periodiche promozioni, che rendono più appetibili le condizioni.

Special Cash di Postepay: troppo cara rispetto alla media dei prestiti fa spazio al Mini Prestito

Si tratta di una soluzione comoda e facile da ottenere, e rispetto alla sua capostipite il Mini Prestito mantiene il meccanismo che sfrutta tre taglie (modificate in 1000, 2000 e 3000 euro, ) ma ciascuna legata ad una durata prefissata a 22 mensilità, (mentre con SpecialCash per ciascuna delle tre taglie previste di importi richiedibili 750 euro, 1000 euro e 1500 euro le durate variavano. Al di là di queste modifiche c’è da domandarsi se il costo è ancora eccessivamente elevato. In precedenza (con Specialcash) in termini di taeg si andava rispettivamente da 17,83% per 750 euro di prestito, 16,29% per i 1000 euro e 15,34% per i 1500 euro.

Il taeg inoltre, a causa del costo dei bollettini postali, saliva ulteriormente di circa 2 punti percentuali per ciascuna somma finanziata. Considerato che la media dei tassi applicati sui prestiti personali è inferiore al 13%, va da sé che non convieniva affatto come finanziamento. Quello che si è perso con il nuovo Mini Prestito è la chiarezza e la trasparenza sui tassi, in quanto non si hanno indicazioni certe e chiare online, ma bisogna chiedere un appuntamento e farsi dare il calcolo rata direttamente dall’ufficio postale al quale ci si rivolge.

Quinto Banco Posta: nessuna convenienza rispetto agli altri finanziamenti

Si tratta di un classico finanziamento per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Il tan è fissato al 7,53%.

Anche per questa proposta c’è da sottolineare che sul mercato si trovano proposte simili che hanno un tasso molto più basso. La media del tan delle cessioni del quinto, fino a un po di tempo fa si aggirava infatti intorno all’8%, per cui questo finanziamento risultava più caro di oltre due punti e mezzo percentuali e considerata la durata e le somme elevate erogabili, diventava evidente che anche in questo caso non c’era nessuna convenienza rispetto alle proposte di numerose concorrenti. La situazione si è modificata grazie ad un aggiustamento dei tassi verso il basso.

Quinto Pensione: per i pensionati condizioni agevolate?

In vista della convenzione che al pari delle principali banche e finanziarie, è stata stipulata con l’Inps, non si hanno dei tassi che si discostano in modo sensibile dal resto dell’offerta, confermando un Tan in linea con quello applicato nel Quinto Bancoposta Dipendenti Pubblici. L’età massima alla scadenza del piano di rimborso non può superare gli 80 anni.

Prestito Bancoposta: una buona scelta per importi elevati che diventa anche Flessibile e Online

Questo prestito è riservato solo ai correntisti di banco posta, permette di ottenere fino a 30 mila euro rimborsabili fino a 84 mesi, a partire da 3000 euro (mentre per la versione Online l’importo minimo è di 1500 euro). Il Taeg cambia in funzione degli importi richiesti, con un sistema decalage con l’aumentare dell’importo richiesto (in più aggiunge la possibilità di ottenere la somma richiesta in contanti se fino a 10 mila euro o accreditata sulla propria Postepay Evolution).

Ad esempio fino a 10 mila euro è dell’11,65% per 4 anni di ammortamento, mentre al di sopra dei 10 mila euro per 72 mensilità si scende al 10,52%. Quindi si tratta di una tipologia di finanziamento che conviene solo nel caso in cui si scelgano elevati importi e piani di ammortamento di durata almeno media (intorno ai 6 anni).

L’aspetto innovativo si ha con la versione Flessibile che porta la durata massima fino a 108 rate e permette di sfruttare il meccanismo del “salta rata”.

Prestito Poste italiane preventivo: è possibile richiederlo online con calcola rata?

Attualmente il sito internet di Poste Italiane non offre la possibilità di calcolare la rata del prestito online. Con la sola eccezione dei titolari del conto Bancoposta Online, che possono usufruire della richiesta telematica, grazie all’uso della firma digitale. Comunque all’interno di ogni singolo prodotto è però disponibile un esempio del finanziamento che consente di visionare le reali condizioni economiche del prestito.

Piccoli prestiti Poste Italiane: la soluzione migliore?

In un mercato dei finanziamenti ormai bloccato (le banche infatti sono sempre meno propense ad erogare prestiti) Poste Italiane riusciva a garantire la possibilità di richiedere da 750 a 1.500 euro in modo semplice. Il prestito veniva erogato direttamente sulla carta Postepay (offerta SpecialCash), mentre ora si ha una soluzione analoga, che lega il Mini Prestito alla Postepay Evolution.

Prontissimo Bancoposta: fino a 20 mila euro per tutti (non più sottoscrivibile)

Si tratta di un prestito personale che può essere erogato anche a chi non è correntista Bancoposta, con un importo massimo di 20 mila euro e un ammortamento fino a 84 rate. Tuttavia indipendentemente sia dalla durata che dagli importi si tratta di un prestito che è leggermente al di sopra della media del mercato, per cui, ancora una volta, non può rappresentare la prima scelta in senso assoluto.

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