Reddito di inclusione: ecco come ottenerlo

Attraverso il Reddito di inclusione il legislatore ha voluto introdurre un’ulteriore modalità di “lotta” alla povertà. Vista la natura assistenziale (e di sostegno economico) con carattere “temporaneo” per poterlo ottenere bisogna possedere dei requisiti specifici e, una volta ottenuto, bisogna rispettare il progetto “personalizzato” di attivazione sociale e lavorativa. Questo viene disposto di concerto dal Comune e dai vari servizi operanti nella propria zona (sociali, di istruzione, lavorativi, ecc).

Di cosa si tratta?

E’ un contributo mensile che viene erogato per massimo 18 mesi. E’ possibile richiedere la proroga per altri 12: bisognerà farne domanda non prima di 6 mesi dall’ultima mensilità pagata. Questo tipo di aiuto ha quindi carattere temporaneo e serve soprattutto per permettere alle persone che ne beneficiano di usufruire dell’inclusione sia sociale che lavorativa, ottenuta seguendo specifici programmi. Infatti, come accennato, quando si richiede il Reddito di Inclusione si firma contestualmente un progetto ‘individuale’ .

A quanto ammonta l’aiuto?

Innanzitutto il contributo economico mensile viene erogato tramite accredito sull’apposita Carta Rei (una carta di pagamento elettronico). Il reddito di inclusione consiste in una sorta di integrazione dei redditi di una famiglia, e viene modulato in funzione del:

  • numero di componenti del nucleo;
  • ammontare dei redditi percepiti nel nucleo famigliare.

Nella tabella seguente è possibile vedere l’ammontare massimo in funzione dei componenti del proprio nucleo familiare:

Numero componenti nucleo familiare
Importo massimo mensile riconosciuto
1
187,5 euro
2
294,5 euro
3
382,5 euro
4
461,25 euro
5
534,37 euro
Maggiore o uguale a 6
539,82 euro

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Gli importi valgono per il 2018 e potrebbero essere soggetti a modifiche per i periodi a venire (come già accaduto per l’importo riconoscibile a nuclei numerosi dai 5 componenti in poi).

Ribadiamo che è indicato l’importo “massimo” in quanto questo può essere ridotto a seconda dell’ammontare dei redditi percepiti in famiglia.

Reddito: le agevolazioni

Sono comunque previsti anche dei meccanismi correttivi sul reddito familiare. Nel particolare si ha una detrazione per gli affitti pari a massimo 7 mila euro e che è aumentata di ulteriori 500 euro per ogni figlio presente nel nucleo. Se invece il reddito percepito è da lavoro dipendente si ha una riduzione del 20% ma comunque per un importo che non può eccedere i 3 mila euro.

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Requisiti obbligatori

Come detto all’inizio è necessario essere in possesso di una serie di requisiti che sono riassumibili in:

Residenza e/o soggiorno

Per quanto riguarda il richiedente del Rei (o suo congiunto), questo deve essere:

  • cittadino Ue, oppure di Paese extra Ue ma con permesso di soggiorno di lungo periodo o permanente;
  • residente in Italia da almeno due in modo continuativo.

Questi due requisiti devono essere posseduti congiuntamente (ovvero residenza più cittadinanza e permessi di soggiorno).

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Condizione familiare (questi requisiti varranno fino al 1 luglio 2018 poi verranno eliminati)

E’ necessario che nel nucleo familiare ci sia almeno una di queste condizioni:

  • minorenne membro del nucleo;
  • persona disabile più un tutore o un genitore;
  • donna in stato di gravidanza (la domanda è presentabile dal quinto mese di gravidanza e supportata da idonea documentazione medica);
  • disoccupato di età almeno pari a 55 anni (non deve però essere iscritto al Naspi).

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Approfondimento: Disoccupazione ordinaria.

Fattori economici

E’ necessario che il nucleo familiare del richiedente sia in possesso di specifici requisiti economici (che devono essere posseduti congiuntamente):

  • ISEE non superiore a 6 mila euro;
  • ISRE non superiore a 3 mila euro;
  • valore del complessivo patrimonio immobiliare non superiore a 20mila euro (nei 20 mila euro non si calcola il valore dell’eventuale abitazione principale);
  • valore del complessivo patrimonio mobiliare non superiore a 10 mila euro nel caso di un nucleo di numero superiore a 2 persone, 8 mila euro se si tratta di max due persone e 6 mila euro per persona singola.

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ulteriori Requisiti

Infine è necessario che il richiedente o un membro del nucleo non:

  • sia in possesso di imbarcazioni da diporto o navi;
  • abbia acquistato un’auto entro i 24 mesi che precedono la domanda;
  • non usufruisca di altri ammortizzatori sociali (compreso il Naspi).

Come e quando richiederlo?

La richiesta del Reddito di inclusione, attiva fattivamente dal 1 gennaio 2018, può essere richiesta dal 1 dicembre 2017.

Per le modalità di richiesta è preferibile rivolgersi direttamente al Comune di residenza oppure agli uffici indicati come competenti dai comuni stessi. La domanda va comunque presentata usando gli appositi moduli.

Il compito degli uffici preposti è quello di valutare la presenza dei requisiti di residenza e soggiorno. Nel caso di parere positivo i riscontri ottenuti vengono comunicati entro 15 giorni all’Inps che controlla gli altri requisiti. La domanda una volta presentata viene vagliata dai servizi sociali per la definizione del programma personalizzato, che va invece sottoscritto entro 20 giorni dalla valutazione “positiva” dei servizi sociali stessi. Senza la firma del programma il Rei non può essere erogato (cosa che altrimenti avverrà dal mese successivo di quello in cui si ha l’approvazione). Fa eccezione la prima fase di ‘rodaggio’ (dal 1 gennaio 2018 fino a fine giugno 2018) in cui si avrà l’erogazione per massimo 6 mesi anche in mancanza di questa firma.

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Quando arrivano i soldi?

Il versamento della mensilità viene fatto a cura dell’Inps. L’ente una volta che chiude positivamente l’iter dà mandato di accredito alle Poste che emettono la carta Rei. Il beneficiario riceve la lettera in cui si invita al ritiro della carta presso un qualsiasi ufficio postale, poi dovrà attendere l’invio del Pin che avviene in modo separato.

N.B. Il Rei ha sostituito il Sia. Tuttavia coloro che nel 2017 hanno ottenuto il sostegno economico del Sia continueranno a percepirlo con gli stessi importi. L’unica cosa che varia è la possibilità di prelievo al mese tramite la carta elettronica che è pari a massimo 240 euro. Alla scadenza del Sia si potrà accedere a 6 mesi di Rei (facendone richiesta) per garantire la copertura massima di 18 mesi (12 del Sia più 6 del Rei).

Data rilevazione: 13/02/2018 – Fonte: sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Guida

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