Visura, levata e cancellazione: cos’è il registro informatico dei protesti?

Per rendere più trasparente ed al contempo più facile raccogliere informazioni utili per la scelta di interlocutori “finanziari”, od anche per poter dimostrare senza troppe farragini le proprie ‘qualità’ sotto il punto di vista dell’affidabilità, è stato istituito il registro informatico dei protesti, che viene gestito dalla camera di commercio competente territorialmente (come la CCia di Napoli, Roma, Milano, Bologna, ecc).

Il suddetto registro, seppur organizzato a livello locale, consente però di ottenere informazioni per i soggetti presenti su tutto il territorio nazionale grazie al proprio carattere “telematico”. Può essere infatti consultato comodamente on line oppure tramite gli appositi terminali presenti nelle camere di commercio.

Come funziona il registro informatico dei protesti?

Ogni volta che avviene la ‘levata’ di un protesto, oppure si ottiene la cancellazione, la camera di commercio competente territorialmente provvede ad aggiornare l’elenco.

Tuttavia mentre la consultazione dell’elenco stesso avviene in tempo reale, proprio perché effettuata in modo telematico, non è detto che i dati siano aggiornati, in quanto le camere di commercio hanno tempo 10 giorni, dalla comunicazione dei nominativi da inserire o cancellare, per provvedere alla fase di aggiornamento vera e propria.

A loro volta gli ufficiali preposti alla levata dei protesti, provvedono genericamente entro la fine di ogni mese, a comunicare i nominativi dei soggetti protestati. Per fruire del registro ci si può autenticare sul sito della Camera di commercio, e quindi entrare nel servizio “Telemaco (per il quale bisogna aver ottenuto l’autorizzazione da parte di Telemaco, dopo regolare registrazione). E’ inoltre possibile scaricare la domanda di visura della situazione dei protesti di un dato soggetto (o per sé stessi) da presentare presso gli appositi sportelli siti in tutte le Camere di commercio (un servizio che ovviamente non può essere concesso in modo gratis).

Per quanto tempo i dati rimangono nel registro informatico dei protesti?

I nominativi delle persone soggette a protesto rimangono registrati per 5 anni. Poi la cancellazione dovrebbe essere effettuata d’ufficio (spesso il sistema non funziona automaticamente ma bisogna fare apposita richiesta). Nel caso in cui si è titolari del titolo di cancellazione, allora la Camera di commercio deve provvedere a cancellare il relativo nominativo. Anche in questo caso rimane sempre valida la tempistica di 10 giorni, dal ricevimento della richiesta di cancellazione, supportata dall’esibizione dei documenti atti a dimostrarne il diritto.

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