Carte revolving: cosa sono e come funzionano

Il termine revolving viene associato alle carte di pagamento dotate della funzione di rateizzazione del rimborso degli importi che avvengono secondo la modalità a credito. Tra i molteplici significati di revolving c’è infatti quello di “frullato”, per cui una carta di credito permette di “frullare” l’importo della spesa mensile, fino alla capienza del plafond, e con il ripristino della linea di credito concessa mano a mano che viene effettuato il rimborso delle rate.

Caratteristiche delle carte di credito revolving

La durata dei piani di rimborso, il tipo di “rateizzazione“ (con commissioni fisse secondo scaglioni di importo o rate fisse e durate variabili, ecc) ed il numero di linee di credito associate ad una carta di credito non sono fattori determinanti per l’individuazione di una carta di tipo revolving. Le caratteristiche principali che sono comuni a tutte le carte con funzione revolving devono essere due:

  1. la disponibilità di una liquidità a tempo indeterminato (mano a mano che si ripristina la riserva del proprio plafond la si può riutilizzare senza dover attendere che l’intero prestito sia stato restituito);
  2. la possibilità di poter rateizzare il pagamento della spesa.

Questa possibilità può essere concessa tramite carte di credito revolving pure (ovvero solo con pagamento rateale) o carte di credito con opzione revolving (carte di credito a saldo che permettono di scegliere quali spese eventualmente rimborsare a saldo).

Costi delle carte revolving

La natura molto particolare di prestito “senza limitazioni” di tempo, fanno sì che i tassi applicati sugli interessi di queste carte siano medio alti, e di norma superiori anche di alcuni punti rispetto alla media dei prestiti personali.

Di contro permettono di affrontare delle spese extra o delle emergenze senza dover sottostare a pratiche burocratiche (e in modo praticamente istantaneo), venendo utilizzate come delle normalissime carte di credito.

Nella maggior parte dei casi le carte revolving pure e semplici vengono offerte senza un canone annuo di gestione, mentre per le carte di credito a saldo con opzione revolving il costo è quello di gestione annua previsto per la funzione a saldo. La scelta della carta revolving deve essere fatta sulla base degli interessi applicati, facendo attenzione alle carte che applicano commissioni fisse calcolate su importi di rate prefissate, dal momento che possono sembrare poco onerose dal punto di vista degli interessi, mentre hanno un impatto molto elevato soprattutto per il loro uso su importi di piccola entità.

Esempi di carte revolving

  • Una carta molto interessante per le numerose opzioni di rimborso che offre è la Flexia di Unicredit, che è una optional revolving (per la quale sono previste due modalità di rimborso) che si va ad aggiungere alla funzione di pagamento a saldo;
  • La Zerus di Agos ha il pregio di offrire rateizzazione a tasso zero per importi superiori ai 400 euro, ed una grande flessibilità di utilizzo.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di visionare la nostra tabella di confronto delle carte revolving e carta di credito a rate, come richiedere una carta revolving.