Ristrutturazione edilizia: meglio prestiti o i mutui?

Per compiere operazioni di ristrutturazione edilizia si possono scegliere tre strade: quella del mutuo di ristrutturazione, quella dei prestiti personali e quella dei finanziamenti finalizzati e non (che prevedono obbligatoriamente che il pagamento delle spese di ristrutturazione vengano fatte direttamente dalla banca o società finanziaria). Vediamo le differenze.

Mutui di ristrutturazione e prestiti personali

Con queste due possibili soluzioni (vedi anche Finanziamenti per ristrutturare casa) è il contribuente che vuole usufruire della detrazione che deve adempiere alle formalità, anche per quanto riguarda i pagamenti.

Questi quindi andranno fatti tramite uno o più bonifici, dove deve essere specificata la causale del versamento ed il proprio codice fiscale, il numero di p.Iva che incassa il pagamento e che effettua la prestazione e gli estremi della norma che permette di usufruire della detrazione del 65% o 50% (dal 1 gennaio 2015 le commissioni sul bonifico sono passate dal 4% all’ 8%).

Nel solo caso del mutuo di ristrutturazione si potrà beneficiare anche della detrazione degli interessi passivi.

I pagamenti fatti dalla finanziaria o banca

Ci sono delle situazioni in cui è la banca o la finanziaria presso la quale è stato acceso un finanziamento che si occupa anche dei pagamenti, ad esempio nel caso di finanziarie convenzionate per l’acquisto di caldaie, infissi, ecc.

Importante!
In questi casi per poter usufruire della detrazione è necessario quindi che il finanziatore effettui il pagamento con bonifico inserendo tutti i dati indicati in precedenza e che il contribuente entri in possesso di una ricevuta che attesti le modalità di pagamento, la conformità a quanto richiesto dalla legge per le modalità ed il tipo di rapporto con la finanziaria.

Quali finanziamenti convengono?

Esistono moltissimi accordi tra ditte e venditori di beni che rientrano nelle possibilità di detrazione fiscale e banche o finanziarie. In alcuni casi però la convenienza lascia a desiderare se ci si confronta con i prodotti di altri istituti, per cui, a meno che non si dia un grande valore all’alleggerimento delle procedure relative al pagamento nel rispetto della normativa, ecc, allora la migliore ipotesi rimane quella di munirsi di una serie di preventivi da mettere a confronto.

Esempi di prestiti di ristrutturazione edilizia

  • Unicredit mantiene un’ottima tradizione sotto questo punto di vista, con tanti prodotti specifici e non. Ad esempio c’è il Prestito di ristrutturazione per la casa, che arriva fino a 100 mila euro rimborsabili in 120 rate, e in promozione fino al 31 dicembre 1015 tasso fisso Tan del 5%;
  • Ubi banca punta sul Creditoppla, con Taeg fisso per la ristrutturazione al 5% e importo massimo di 75 mila euro (ammortamento fino a 10 anni);
  • Bcc di Brescia punta su un Taeg molto contenuto, inferiore al 4% a titolo sempre sempre promozionale.