Controllare un protesto: ecco come fare la visura

L’istituzione del Registro Informatico dei Protesti, in sostituzione dei bollettini cartacei detenuti presso le varie Camere di Commercio, è stata fatta per rendere la visura dei protesti più veloce, semplice, con accesso anche online oltre che tramite i soliti canali che passano per agenzie, reti di professionisti o direttamente allo sportello di una Camera di Commercio.

L’ accorpamento delle informazioni riguardanti tutti i protesti su territorio nazionale in una sola banca dati ha comunque portato ad un innegabile beneficio oltre che a livello di comodità anche in ottica di sicurezza e chiarezza.

Come ottenere la visura protesti online e non

I canali sono diventati molto più numerosi rispetto al passato. Ci sono infatti moltissimi siti, che al costo di qualche euro, permettono di effettuare una visura sui possibili protesti di un soggetto o di una società, semplicemente fornendo dei dati essenziali che sono: nome e cognome della persona o nominativo della società e ragione sociale, e codice fiscale per i privati e partita Iva o numero registro imprese per le aziende.

E’ comunque possibile richiedere la visura protesti direttamente a una Camera di commercio, attraverso il servizio Telemaco. Per usufruire di questo servizio bisogna per prima cosa registrarsi e stipulare il contratto elettronico Telemaco, che permette di accedere, tra gli altri servizi, anche alla consultazione dell’elenco dei protestati.

Nel caso di consultazione si possono verificare due situazioni: risulterà il protesto, con tutte le indicazioni sul tipo, importo e data, oppure viene posta la dicitura della “non” rilevazione dei protesti.

L’indagine può essere condotta per qualsiasi soggetto od azienda, con un’analisi che tiene conto degli ultimi 5 anni (visto che oltre tale termine i protesti si prescrivono per cui i nominativi vengono cancellati dal sistema). In ogni caso, anche se si dovesse accedere al servizio online, non sono previste visure gratis, anche se il costo è generalmente di pochissimi euro (direttamente alle Camere di commercio, nella media, si devono pagare non più di 2 euro a visura, mentre tramite agenzie online il costo medio è di 5 euro).

L’utilità della visura dei protesti?

Questo genere di controllo serve per poter valutare la correttezza che un potenziale debitore potrebbe offrire come contraltare di un finanziamento. Ovviamente non costituisce nessuna garanzia di “rimborso”, trattandosi di un controllo su dati passati.