Prestiti UniCredit senza busta paga – Sono possibili?

Prestiti UniCredit senza busta paga: quali alternative?

Sia che si richieda un prestito personale che un finanziamento finalizzato, bisogna sempre fornire delle garanzie alla banca o alla finanziaria finanziatrice, tramite un reddito dimostrabile. Se non si ha alcun reddito dimostrabile o non si percepisce una pensione, allora ci si potrà avvalere della firma di uno o più garanti. Queste regole valgono per tutti gli Istituti di credito quindi anche nel caso della ricerca di prestiti personali UniCredit senza busta paga.

Vediamo comunque quali risultano essere le possibili alternative, in funzione dei differenti tipi di prestito personale, anche per i giovani, riservati da Banca UniCredit, ricordando che l’istituto di credito milanese offre anche la soluzione del prestito su pegno, per il quale si sono verificate recentemente importanti novità.

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Tipologie di prestito con reddito o pensione

Il fatto che si sia senza busta paga non preclude la possibilità di richiedere un prestito UniCredit se si ha un reddito dimostrabile. Ciò accade quindi con la presentazione della documentazione che attesti il reddito come lavoratore autonomo, oppure ditta individuale, libero professionista, od ancora la pensione. L’unica eccezione si ha per la cessione del quinto, che non può essere richiesta se si è senza busta paga o pensione.

Chi non ha un reddito dimostrabile personalmente può comunque richiedere un finanziamento grazie all’inserimento nella richiesta del prestito di un garante o un coobbligato. Ovviamente il garante o il coobbligato deve avere un reddito dimostrabile che la banca dovrà a sua volta considerare sufficiente per approvare la richiesta di finanziamento.

Queste regole valgono per tutti i tipi di prestito che Banca UniCredit offre fatta eccezione, come detto, per la cessione del quinto e, per differenti ragioni, nel caso del prestito su pegno. Al 24 settembre 2018 le proposte accessibili sono:

  • Credit Express Dynamic: da 2000 a 30 mila euro (a meno che non si vada sulla versione Top che supera i 30 mila euro fino a 75 mila euro) con durata del piano di ammortamento tra 36 e 84 mensilità;
  • Credit Express Easy, con prevalutazione, con un credito di 5000 euro, richiedibile da app all’occorrenza, con durata da 12 a 36 mesi;
  • CreditExpress Compact, che permette di avere tra 2 mila e 50 mila euro da destinare al consolidamento dei debiti, con una durata che va da 36 a 120 mesi;
  • Prestito Start Voucher, con prevalutazione, che permette di ottenere dai 200 ai 30 mila euro, con rimborso da 12 a 84 mensilità (il credito va speso presso i partner convenzionati e selezionati da UniCredit).

I prestito possono sfruttare le opzioni cambia e salta rata, rata tonda, con l’aggiunta del ricarica prestito che serve per chiedere in aggiunta nuova liquidità. I documenti da presentare, oltre a quelli personali, sono logicamente anche quelli attestanti il reddito percepito, che per chi è senza busta paga sono:

  • il cedolino della pensione;
  • il modello Unico per chi non è dipendente o pensionato.

Gli stessi documenti valgono per un eventuale garante.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 24 settembre 2018)

Richiesta informazioni e preventivi

Per ottenere informazioni, individuare una filiale o sportello oppure per fissare un appuntamento si può chiamare il numero verde 800.57.57.57. Se si desidera avere un preventivo si deve prendere un appuntamento ed andare alla filiale. Comunque il preventivo rimane senza impegno, potendo scegliere se far partire la richiesta di prestito, se farlo successivamente o se cercare una soluzione che si considera più vantaggiosa.

I finanziamenti senza garante e senza reddito

Se non si ha un reddito personale dimostrabile, e non si ha nemmeno un coobbligato o un garante da inserire nella richiesta del prestito, è possibile valutare la possibilità del prestito su pegno. In questo ambito, in casa UniCredit, si è verificata un’importante novità in quanto il comparto che la banca gestiva per la concessione di questo finanziamento, è stato ceduto alla società austriaca Dorotheum, portando alla nascita di una struttura con 33 filiali e 33 sportelli in Italia, denominata Custodia valore.

Secondo quanto indicato dalla norma legislativa risalente al 1939 con il prestito su pegno si ottiene una somma di denaro in prestito grazie alla consegna in garanzia di preziosi (o altri oggetti di valore). I beni preziosi accettati dalla struttura per dare liquidità secondo il valore attribuito all’oggetto o bene da parte degli estimatori sono:

  • gioielli e pietre preziose;
  • argento;
  • orologi;
  • monete.

Le informazioni (anche con possibilità di ricerca delle filiali, con indirizzi e orari di apertura) inerenti a questa soluzione sono reperibili sul sito internet ufficiale www.custodiavalore.it oppure chiamando il numero di rete fissa 06 99 509 900.

In generale, dopo la stima, se si decide di accettare la somma proposta dall’estimatore, allora si sottoscriverà un contratto, che mette a disposizione immediatamente la somma periziata al netto diritti di custodia insieme ad una polizza relativa al valore stimato del bene oggetto di pegno, con una durata che potrà essere di 3 o di 6 mesi.

Alla scadenza del termine scelto si potrà decidere se prorogare la polizza o riscattare il bene. Al riscatto del bene si dovrà versare la somma ottenuta come prestito, più gli interessi maturati e le tasse. Se si decide di rinnovare ovvero prorogare la polizza, si dovranno comunque pagare gli interessi e le tasse maturate fino a quel momento, ma non si dovrà versare la somma ottenuta a titolo di prestito.

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