Prestiti tra familiari: le cose da sapere per non rischiare accertamenti

Gli accertamenti fiscali avvengono ormai, almeno nella fase di individuazione di possibili comportamenti illeciti, in modo automatico, con l’incrocio dei dati reddituali e patrimoniali, con quelli di spesa. Evidentemente questo genere di accertamenti non è in grado di comprendere le finalità dei prestiti tra familiari, per cui bisogna agire in modo tale da non ritrovarsi in difficoltà con l’Agenzia delle entrate.

Per prima cosa bisogna fare una netta distinzione tra prestito infruttifero e fruttifero, in quanto solo per quest’ultimo si potrà agire compilando una scrittura privata ‘anti redditometro’, per dare prova che non c’è stato alcun guadagno per il concedente il prestito (vedi anche Prestito non pagato), e allo stesso tempo per giustificare la provenienza della liquidità che ha messo in allarme il sistema di accertamento fiscale.

Come certificare il prestito tra privati?

L’accordo verbale non ha alcuna utilità, per cui bisogna procedere forzatamente con una scrittura privata, dove deve essere indicato tutto ciò che concerne le caratteristiche del finanziamento in modo chiaro.

Requisito fondamentale è rappresentato dalla data che deve essere “certa” (quindi raccomandata con ricevuta di ritorno, deposito presso un notaio, scambio di e-mail con pec, ecc). Se non è prevista la restituzione tramite il pagamento di interessi, non c’è la necessità di fare la registrazione all’Agenzia delle Entrate (vedi anche Come non pagare Equitalia), altrimenti si è obbligati, pagando anche l’imposta di registro.

In questo caso il concedente dovrà anche dichiarare il guadagno annualmente ottenuto nella propria dichiarazione dei redditi. Inoltre è necessario che il trasferimento di denaro sia tracciabile, quindi ci sono due possibilità:

  • bonifico, specificando nella causale la motivazione del trasferimento di fondi (ad esempio regalo, prestito senza interessi, aiuto economico, ecc);
  • assegno circolare o personale, effettuando anche una fotocopia da allegare alla scrittura privata, nella quale va riportato il tipo di pagamento usato riportando i dati identificativi dell’assegno stesso.

La scrittura privata è sempre possibile?

Il valore dei prestiti tra privati detta delle regole abbastanza precise in merito. Al di sopra di certi importi, o se sono previste delle situazioni particolari (come donazioni in denaro che possono incontrare problemi anche nel caso di successioni), allora si è obbligati a procedere con la scrittura privata autenticata da un pubblico ufficiale, con deposito presso un notaio o altro soggetto abilitato.