Elenco banche e finanziarie anche online

Banche finanziarie online: consigli ed esempi per scegliere al meglio

La velocità con la quale si può ottenere un preventivo sui prestiti personali on line, e la comodità di non doversi spostare da casa, può rendere le proposte delle banche e delle finanziarie online davvero convenienti?

Per prima cosa dobbiamo dare un significato al termine ‘conveniente’ per capire quando lo è per noi e in che misura. Solo a questo punto è possibile andare a considerare la lista delle banche e delle finanziarie che offrono i loro prodotti esclusivamente online, oppure in entrambe le modalità (tradizionale e digitale).

La convenienza non è per tutti

Quando sentiamo parlare di un prestito conveniente possiamo pensare solo all’aspetto del tasso di interesse, orientando logicamente la scelta solo su quello più basso. Invece la convenienza può interessare numerosi aspetti come ad esempio la velocità con la quale si può ottenere la risposta, oppure la possibilità di gestire la richiesta e la pratica senza dover chiedere permessi al lavoro, aspetti presenti entrambi nelle soluzioni online (approfondimento: Prestito online immediato).

Proprio per questo quando ci avviciniamo al mondo dei finanziamenti dobbiamo cercare di essere flessibili nelle valutazioni e partire da ciò che ci serve veramente per poi passare per il vaglio di più preventivi. Partire invece da un elenco di banche e finanziarie online, puntando magari solo sulle promozioni del momento, può portare a fare delle scelte poco oculate, che nel breve o nel medio periodo si potrebbero dimostrare le meno valide o le più complicate da gestire.

Non bisogna comunque avere fretta visto che almeno per quanto riguarda le società più affermate non si rilevano grandi cambiamenti soprattutto nell’arco di pochi anni con proposte similari da un anno all’altro (ad esempio l’offerta di CheBanca od ancora di Banca UniCredit è stata la stessa per il 2018 ed il 2019).

Offerte solo on line oppure miste?

Un altro aspetto da valutare è quello del tipo di offerta ‘preferita’, ovvero se si vuole un prodotto tradizionale oppure digitale al 100% (quindi con firma digitale e nessuna necessità di andare in un’agenzia). Una soluzione, quest’ultima, fondamentale se si hanno delle oggettive difficoltà a trovare il tempo per gli spostamenti. Da segnalare tra le due ‘vie’ le differenze anche in fase di preventivo che però possono essere sfruttate a nostro favore a partire dalla comodità della richiesta di preventivo online fino alla possibilità di ottenere una consulenza personalizzata, se necessario, rivolgendosi a una filiale.

soldi ricevuti con prestiti online

C’è poi da considerare che se si sta cercando una soluzione solo online si dovranno escludere tutte le finanziarie più piccole, che di norma non possono gestire tutto il rapporto e l’intera pratica online. Di contro avendo poche filiali, il riuscire a raggiungerle può portare a dover impiegare tanto tempo nei trasferimenti. Infine le finanziarie piccole tendono a essere dei semplici intermediari, quindi possono proporre dei prodotti più costosi perché trattengono una commissione per la loro intermediazione sui finanziamenti proposti in realtà da altre banche o finanziarie convenzionate.

Perché consultare gli elenchi?

Per quello che abbiamo detto fino a qui, consultare un elenco per scegliere ‘a caso’ non ha logicamente molto senso. Il discorso cambia però nei seguenti casi e cioè quando:

  • si appartiene a una categoria oppure a un tipo di azienda, od ancora a un’amministrazione pubblica, che ha molte convenzioni attive: consultando l’elenco delle banche e delle finanziarie convenzionate si avrà infatti la possibilità di restringere la scelta a quegli istituti di credito che potrebbero offrire ‘tendenzialmente’ delle condizioni più ‘economiche (Sui tassi, o sui costi accessori, o sulle coperture assicurative, ecc);
  • si rientra in convenzioni nazionali, come ad esempio quelle Inps per le cessioni del quinto, o per il prestito pluriennale Inpdap indiretto, ecc.

In entrambi i casi lo scopo è di ottenere un trattamento migliore rispetto a quello che viene riservato dalle banche alla clientela standard.

N.B. Non è quasi mai utile consultare gli elenchi sulla base delle promozioni del momento, che dopo un breve periodo promozionale potrebbero offrire delle condizioni meno valide di altri tipi di prestiti. Un discorso che ovviamente non si applica a un vero tasso zero lungo tutta la durata del piano di ammortamento.

Massima attenzione ai requisiti

requisiti per erogazione prestito
C’è un altro aspetto che va valutato prima di iniziare a scremare le proprie scelte, che può condizionare anche l’uso di un eventuale comparatore: quello dei requisiti necessari per poter utilizzare una promozione, oppure per poter procedere alla richiesta di un prestito online (nel caso in cui si tratti di banche e finanziarie che offrono i prodotti con entrambi i canali). Vediamo anche in questo caso come valutare questi requisiti:

  • promozioni accessibili solo se si è nuovi clienti: qui bisogna fare molta attenzione, perché spesso quando si parla di nuova clientela bisogna essere assolutamente certi di non avere un altro prodotto attivo con la stessa banca o finanziaria (anche una carta prepagata o una polizza assicurativa). Se si è stati già clienti bisogna controllare il numero di mesi che deve essere trascorso dal momento della chiusura del rapporto (ad esempio di conto corrente). Se non sono rispettate queste accortezze può succedere che la richiesta di prestito venga accettata ma che la promozione non sia applicata;
  • promozioni esclusive: soprattutto con i finanziamenti online a tasso zero (dove sono molto attive Agos e Findomestic) può capitare che un prestito venga rifiutato perché si hanno ancora delle rate da rimborsare per una promozione similare già sfruttata in precedenza. In questi casi si deve estinguere prima il prestito precedente e poi richiedere quello successivo;
  • avere un conto corrente con la stessa banca alla quale si richiede il prestito: ciò avviene normalmente con i prodotti che possono essere richiesti solo tramite internet banking. Bisogna quindi controllare quanto tempo deve passare dall’apertura del conto a quella in cui si richiede il finanziamento (se si hanno tempi stretti per ottenere liquidità potrebbe essere una via non percorribile).

Esempi

A mero titolo di esempio (logicamente non esaustivo) vediamo un elenco di banche e finanziarie che possano rientrare nei vari casi evidenziati all’interno dell’articolo:

  • UniCredit: è una banca tradizionale, ma per i già clienti, con conto corrente da almeno 6 mesi e il rispetto di altri requisiti permette anche la richiesta di prestiti online sfruttando il sistema della pre valutazione. In senso assoluto con la banca milanese troviamo ampia scelta di finanziamenti ma qualche limite in più se si vuole avere un rapporto prevalentemente online. Per un’offerta digitale al 100% bisogna valutare i prodotti di Fineco appartenente allo stesso gruppo;
  • MPS: altra grande banca che tuttavia ha delegato a Widiba la gestione dei prodotti al 100% online;
  • BNL: anche con questa grande banca, che a sua volta fa parte del gruppo Bnp Paribas, si hanno varie possibilità di richiesta digitale di un prestito. La prima è rappresentata dai prestiti online offerti direttamente da Bnl tra cui ricordiamo ad esempio il ‎Prestito BNL
  • In Novo 1Click. A questa alternativa si aggiunge la banca online del gruppo e cioè Hello!Bank (che a sua volta funge da collocatore di finanziamenti Findomestic), od ancora Findomestic stessa che offre un’ampia offerta via web. Ma attenzione le condizioni tra i vari canali possono essere alquanto differenti;
  • CheBanca!: concludiamo con una banca online che da anni offre un accesso completo anche da filiale. Detto questo chi è interessato ai prestiti deve essere consapevole che CheBanca opera come collocatore, poiché è Compass a deliberare sulla richiesta di finanziamento. Il vantaggio è che non si hanno commissioni di intermediazione (entrambe fanno parte dello stesso gruppo Mediobanca).

(Fonte: siti ufficiali Unicredit, Mps, BNL, CheBanca – Data: 16 luglio 2019)

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