Interessi prestito personale detraibili: meglio i finanziamenti finalizzati!

I prestiti personali, per la loro stessa natura, sono destinati ad esigenze puramente personali, per cui non meritano, secondo il fisco, alcun tipo di sconto, a meno che non siano legati ad attività lavorative. Di contro, se l’obiettivo per il quale si desidera accendere un prestito personale, è quello di provvedere all’acquisto di un bene destinato ad un’ attività lavorativa, oppure per poter sostenere delle spese legate alla ristrutturazione di un immobile, allora è sempre consigliabile scegliere i finanziamenti specifici nel primo caso ed i mutui di ristrutturazione per i secondi.

Differenze per tra privati e non: detrazione interessi passivi prestito personale

Un privato non può mai ottenere il rimborso di una parte di interessi legati al prestito personale tramite il meccanismo della detrazione fiscale. In via teorica la situazione cambia leggermente nel caso di un lavoratore autonomo o libero professionista, o anche nel caso di una ditta individuale, dato che per lo svolgimento dell’attività lavorativa è ammesso detrarre gli interessi passivi dei prestiti contratti per lo svolgimento dell’attività.

Attenzione!
Si tratta di una strada molto complessa, dato che bisogna dimostrare che la liquidità ottenuta con il prestito personale stesso è stata in tutto o in parte destinata all’attività lavorativa (e non si tratta di una impresa semplice).

La comodità, ma in questo caso anche il “vizio”, dei prestiti personali risiede infatti nel fatto che non sono finalizzati e quindi “pre-impegnati” ad un determinato impiego che però ne attesta anche l’uso.

Chiarezza per i prestiti personali per la propria attività: suddividere i finanziamenti!

Quindi, nel caso si abbia bisogno di una cifra da usare in parte per l’attività ed in parte per altri obiettivi è meglio suddividerla in più finanziamenti, così da rendere semplice l’individuazione dell’impiego, e di conseguenza detrarre interessi prestito personale.

Ad esempio si può accendere un leasing per acquistare un’auto aziendale, un prestito finalizzato all’acquisto di materiali o beni di produzione, ecc, e quindi, in separata sede, richiedere un prestito personale per altri scopi. Questo preferibilmente rivolgendosi allo stesso finanziatore per rendere più facilmente gestibili i differenti finanziamenti, e magari riuscire a spuntare un tasso di interesse migliore rispetto a quello ottenibile con una ‘dispersione’ fra differenti creditori/interlocutori.