Prestiti e tassi Bce: quali sono i benefici?

I prestiti della Bce non sono erogabili dall’Eurotower direttamente ai privati, ma la loro azione è rivolta in modo diretto alle banche, con percentuali di disponibilità che variano in funzione di una serie di variabili, ragione per cui alle banche italiane è andata una fetta differente rispetto a quella riservata agli Istituti di credito in Grecia, piuttosto che in Francia, ecc.

Dalle casse delle banche che li hanno ricevuti si snoda di fatto l’effetto negli altri settori, con una maggiore attenzione al settore produttivo (vedi Prestiti Pmi), e in seconda battuta a quello di privati e famiglie (per i quali si può avere un po di confusione a causa dei mutui indicizzati al tasso Bce).

I mutui “Bce”: come funzionano?

La maggiore stabilità, sempre rapportata al carattere volatile dei tassi variabili, offerta dai finanziamenti indicizzati al tasso Bce può trarre in inganno, facendo pensare che la Bce ci ‘entri’ in modo diretto. Invece si tratta solo di un parametro di indicizzazione, scelto dalla banca in modo analogo a quello Euribor, facendo pagare tra l’altro di più al mutuatario questa maggiore stabilità, tramite l’applicazione di spread più elevati.

Quindi non è corretto parlare di prestiti diretti provenienti dall’Eurotower, che influisce solo stabilendo il valore del tasso di sconto, che a sua volta condiziona i tassi interbancari, ma che viene determinato sulla base delle politiche di politica monetaria, entro i parametri ed i limiti che gli sono concessi sulla base del suo stesso mandato (come il tasso di inflazione prossimo al 2% ad esempio, ma anche il tasso di crescita economica della zona Ue).

Non può infatti sfuggire il fatto che l’introduzione del tasso sia stato riservato solo ai mutui, soprattutto ipotecari e fondiari, e con una percentuale bassissima riservata a quelli chirografari (vedi anche Prestito chirografario).

Perché si parla di prestiti?

Il denaro che passa dalla Banca centrale europea alle casse delle varie banche, usa la logica dei prestiti, anche se i tassi sono ovviamente più bassi rispetto a quelli interbancari perché viene meno il carattere di negozialità tipico del rapporto tra domanda ed offerta.

Le somme vengono concesse dietro la garanzia di titoli che è la stessa Bce a individuare (come caratteristiche, requisiti, ecc), parimenti a quanto avviene per le banche private.